A Cagliari, il 1° settembre 2026, ha preso il via una significativa collaborazione tra l’Accademia d’Arte di Cagliari, la Cooperativa Sant’Elia 2003, il CNR di Oristano, il CReS, la Rete Regionale per il Recupero della Fauna Marina Protetta dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Sardegna e il Ceas di Nora. Questo progetto congiunto mira a realizzare una mostra e un fumetto inedito, entrambi focalizzati sulla tutela dell’ambiente e della fauna marina protetta. L'obiettivo è trasformare dati scientifici, esperienze di ricerca e attività di recupero in linguaggi visivi accessibili e coinvolgenti per il pubblico.

Il primo passo concreto è la preparazione di una mostra al Lazzaretto di Cagliari. L'iniziativa coinvolge attivamente studenti e docenti dell’Accademia d’Arte, che collaboreranno con ricercatori ed esperti del CNR, del CReS, della Rete regionale e del Ceas. La Sala Archi del Lazzaretto ospiterà le opere, sviluppate a partire da temi legati alle specie marine protette e ai loro habitat. L'esposizione includerà illustrazioni, tavole, installazioni, video e contenuti multimediali, tutti volti a sensibilizzare i visitatori sull'importanza dell'ecosistema marino.

Il sopralluogo al CNR-CReS di Oristano: ispirazione scientifica per l'arte

Per avviare il processo creativo, studenti e insegnanti dell’Accademia d’Arte hanno già visitato il CNR-CReS di Oristano.

Durante il sopralluogo, hanno osservato le attività di recupero delle tartarughe marine, raccogliendo materiali e spunti essenziali per le loro creazioni. Stefano Obino, direttore dell’Accademia d’Arte di Cagliari, ha definito l’iniziativa un modo per “creare un ponte tra il rigore della ricerca scientifica e l’impatto emotivo dei linguaggi artistici contemporanei”. Andrea De Lucia del CNR-CReS di Oristano ha sottolineato l'importanza del dialogo tra ricerca e cittadinanza, affermando: “Per noi che facciamo ricerca è fondamentale dialogare con la cittadinanza”.

Il lavoro preparatorio per la mostra avrà una durata di circa un anno. Questa collaborazione integra competenze artistiche e scientifiche: da un lato, studenti e docenti traducono visivamente i contenuti; dall'altro, ricercatori ed esperti forniscono dati, casi di studio e informazioni operative sulla fauna marina. Il progetto si concentra sulla divulgazione ambientale, utilizzando immagini, narrazione e linguaggi contemporanei per comunicare messaggi cruciali sulla conservazione del mare.