Il direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia, Alberto Barbera, ha definito NAZA, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, un'opera "politicamente dirompente" e "cinematograficamente estremamente interessante". La dichiarazione, rilasciata il 1 settembre 2026, sottolinea l'importanza di un film che, pur basandosi su interviste, trascende la semplice raccolta di dichiarazioni.

Barbera ha spiegato che, negli 80 minuti di durata, gli autori hanno saputo costruire un impianto cinematografico solido, grazie a precise scelte di regia e innovative soluzioni di messa in scena.

Il documentario, entrato in concorso all'ultimo minuto, si concentra sulle testimonianze di ufficiali dell'intelligence e dell'esercito israeliano, offrendo uno sguardo approfondito sul contesto dell'invasione di Gaza.

Intervenendo al cocktail di benvenuto per la stampa al Casinò, Barbera ha evidenziato il carattere documentario e investigativo del progetto. Ha affermato che il film presenta "testimonianze autentiche e certificate", frutto di un lavoro di indagine durato tre anni, condotto anche con il supporto del team di reporter del Guardian. Questo lungo processo è stato necessario per convincere gli ufficiali a raccontare la propria esperienza e il proprio operato all'inizio dell'invasione di Gaza.

La forza di tale materiale è stata riassunta dal direttore con la formula di "testimonianze scioccanti", che chiarisce il peso e l'impatto attribuiti al film nella selezione veneziana.

Riguardo alle eventuali misure di sicurezza per NAZA, Barbera ha rassicurato che la prefettura "fa il suo lavoro di sempre", segnalando ogni anno i film con soggetti sensibili affinché le autorità possano prestare la dovuta attenzione. Ha inoltre riferito di non aver percepito alcuna particolare preoccupazione la sera precedente, durante un evento alla presenza del prefetto e del questore. La sinossi del documentario anticipa un'indagine ambientata "di notte sui tetti di Tel Aviv", focalizzata sui sistemi alla base della calcolata uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza da parte di Israele.

Il nuovo lavoro dei registi di No Other Land

Il documentario NAZA porta la firma di Yuval Abraham e Rachel Szor, già noti come due dei quattro registi coautori di No Other Land, opera che ha conquistato l'Oscar nel 2025. Questo importante collegamento inserisce il nuovo film in un percorso artistico già ampiamente riconosciuto nel panorama del cinema del reale, confermando la capacità dei registi di affrontare temi complessi con profondità e rigore.