Alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, il 10 settembre 2026, l'imprenditore Renzo Rosso ha collegato la presentazione del documentario Be Brave a una visione fiduciosa dell'intelligenza artificiale. Il film, diretto da Francesco Carrozzini e presentato fuori concorso nella prestigiosa sezione Venice Open, narra la storia di Rosso, ponendo al centro del suo racconto il profondo legame tra innovazione, creatività e futuro. Rosso ha espresso una chiara convinzione riguardo all'IA, definendola una forza intrinsecamente positiva e un fattore chiave per il miglioramento della qualità della vita.

Be Brave tra impresa, cinema e tecnologia

Il documentario Be Brave ripercorre l'intero percorso professionale di Renzo Rosso, partendo dalla fondazione del celebre marchio Diesel nel 1978 fino alla creazione del gruppo OTB, acronimo di Only The Brave, avvenuta nel 2002. La produzione cinematografica va oltre la semplice narrazione biografica: l'intelligenza artificiale generativa è stata ampiamente impiegata nella costruzione visiva del film, trasformandosi in un vero e proprio strumento espressivo del progetto artistico. In questa prospettiva, Be Brave non si limita a utilizzare la tecnologia come un mero supporto tecnico, ma la integra profondamente nel processo narrativo, creando un dialogo dinamico tra la memoria personale dell'imprenditore, la sua visione d'impresa e l'immaginario contemporaneo.

L'aspetto cruciale sottolineato da Rosso riguarda l'atteggiamento proattivo con cui è necessario affrontare la trasformazione digitale. La sua prospettiva, pur riconoscendo le legittime domande e le sfide aperte sull'impiego dell'IA nelle professioni creative, enfatizza la fondamentale importanza di governare attivamente i nuovi strumenti tecnologici, anziché subirne passivamente l'influenza. Il documentario si configura, dunque, anche come un'opportunità unica per esplorare come il cinema possa non solo narrare l'innovazione, ma farlo attraverso le medesime tecniche e metodologie che stanno profondamente modificando i linguaggi espressivi, i tempi di produzione e le stesse forme della visione cinematografica.

Il contributo artistico e le reazioni nel settore

Nel complesso lavoro di realizzazione di Be Brave, spicca il significativo contributo dell'artista pistoiese Roberto Beragnoli, conosciuto nel mondo digitale come @Non.Existent.Studio. Beragnoli è stato direttamente coinvolto nella cruciale componente visiva del film, quella strettamente legata all'impiego dell'intelligenza artificiale. Il suo percorso artistico è strettamente connesso a esperienze innovative nate sui social media, tra cui la docuserie AI Viaggio in Italia, un progetto interamente costruito con immagini generate dall'IA che evoca un immaginario suggestivo di un Paese d'altri tempi. Questo passaggio dal progetto puramente digitale al documentario dedicato a Renzo Rosso dimostra in modo tangibile come gli strumenti basati sull'IA stiano progressivamente trovando un ruolo e uno spazio sempre più rilevante anche all'interno di produzioni destinate a contesti cinematografici di natura istituzionale.

Le reazioni all'uso dell'intelligenza artificiale nel cinema rimangono, tuttavia, articolate e complesse. Da una parte ci sono l'