Matilda De Angelis è protagonista al Lido di Venezia con Balcanica, l'opera prima di Nicola Sorcinelli presentata in concorso alle Giornate degli Autori della Mostra internazionale del cinema di Venezia. Nel film, l'attrice interpreta Greta, una dottoressa italiana impegnata a soccorrere i migranti che affrontano la rotta balcanica. Prodotto da Nightswim e Wildside (gruppo Fremantle), il film uscirà in sala prossimamente con Fandango. Per De Angelis, il progetto segna anche il debutto come produttrice associata.
Greta: Sguardo Occidentale e Impegno sul Campo
Il personaggio di Greta offre una prospettiva sul rapporto tra aiuto, confine e responsabilità individuale. De Angelis ha spiegato che Greta, incarnando lo "sguardo occidentale", sperimenta il privilegio di poter viaggiare con la possibilità di tornare indietro. L'attrice ha espresso grande ammirazione per chi decide di agire sul campo, portando la propria professionalità e toccando con mano esperienze e vite. Ha sottolineato la necessità di una "certo tipo di stamina" e di un "certo tipo di pelo sullo stomaco" per condividere, anche solo in parte, il viaggio di queste persone.
La Trama: Fuga dall'Afghanistan e la Rotta Balcanica
La storia segue Nazar, direttore d'orchestra afghano (Babak Karimi), e suo figlio Jalil, giovane suonatore di tuba (Ivar Wafaei).
Padre e figlio fuggono dall'Afghanistan, dove la musica è stata bandita dai talebani, e affrontano la rotta balcanica verso l'Italia. Il percorso è segnato da incertezze, incontri e speranze, ma anche dalla violenza delle forze di confine. Greta si inserisce nella loro traiettoria, portando una "lotta interiore" nel tentativo di bilanciare il proprio compito con l'empatia verso "l'essere umano che ha davanti".
L'Accoglienza: Un Tema Cruciale per il Cinema
Per l'interprete, raccontare l'accoglienza attraverso il cinema è "importantissimo" in un mondo che si chiude sempre più nella paura. De Angelis lega il tema dei migranti alla necessità di promuovere una maggiore apertura e comprensione.