A Sasso Marconi, la 353ª edizione della Fira di Sdaz si prepara ad animare il Borgo di Colle Ameno e il Parco del Chiù nelle giornate del 4, 5, 6 e 8 settembre 2026. L'evento, da sempre profondamente radicato nella tradizione popolare e agricola del territorio, quest'anno assume un significato ancora più profondo, affiancando al consueto momento di festa di fine estate una cruciale riflessione sul futuro incerto dell'Appennino bolognese. Il dibattito si accende in seguito alla recente esclusione di Sasso Marconi e di altri cinque comuni dell'area dalla lista dei comuni montani, come stabilito dalla nuova legge quadro sulla montagna.

Questa drastica esclusione dalla lista dei comuni montani non è priva di conseguenze significative: essa comporta infatti la perdita dell'accesso a fondi e agevolazioni essenziali, precedentemente destinati a supportare lo sviluppo e la resilienza delle comunità montane. Stefano Mazzetti, capo di gabinetto della Città metropolitana di Bologna, ha espresso una posizione critica, definendo apertamente il provvedimento come “Una legge che va rifatta da capo”. Mazzetti ha inoltre sottolineato l'importanza di considerare, nel processo di classificazione, fattori determinanti quali la distanza dai servizi essenziali, la qualità dei collegamenti infrastrutturali e le specifiche peculiarità di ciascun territorio.

Questo tema di stringente attualità sarà al centro del programma della Fira, in particolare nella giornata di martedì 8 settembre, che rappresenta storicamente il culmine della manifestazione.

Il futuro dell'Appennino bolognese: un convegno cruciale

Il momento focale di questa riflessione sarà il convegno intitolato “L’Appennino bolognese è ancora montagna?”, in programma martedì 8 settembre. L'appuntamento è fissato per le ore 17.30 e si terrà nella suggestiva sala delle Decorazioni del Borgo di Colle Ameno. L'incontro è frutto della collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna, la Città metropolitana di Bologna e le Unioni di Comuni Reno Lavino Samoggia e Appennino bolognese. Il programma dell'evento è interamente dedicato alla discussione sulla riclassificazione dei comuni montani, una decisione stabilita dal Governo che ha generato ampie perplessità e che sarà oggetto di un confronto approfondito tra amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni.

Il panel di relatori che animerà il dibattito include figure istituzionali di rilievo. Interverranno Roberto Parmeggiani, sindaco di Sasso Marconi; Davide Baruffi, assessore alla Montagna della Regione Emilia-Romagna; Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto e delegata metropolitana all’Appennino; Monica Cinti, sindaca di Monte San Pietro e delegata alla Montagna per l’Unione Reno Lavino Samoggia; Stefano Mazzetti, capo di gabinetto della Città metropolitana di Bologna; Giovanna Trombetti, dirigente della Città metropolitana di Bologna; e Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. La discussione sarà coordinata da Silvia Martini, assessora alle Attività produttive e al Lavoro del Comune di Sasso Marconi.

L'ingresso al convegno è libero e gratuito, a sottolineare l'importanza della partecipazione pubblica a questo tema. È inoltre prevista la proiezione di un contributo video legato alla tematica trattata.