L'attore e regista George Clooney è stato protagonista al Lido di Venezia il 2 settembre 2026, in occasione della serata inaugurale dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, dove ha ricevuto il prestigioso Leone d’Oro alla carriera nella suggestiva cornice della Sala Grande del Palazzo del Cinema. Durante il suo intervento, l'artista statunitense ha espresso le sue profonde preoccupazioni riguardo alla situazione politica negli Stati Uniti, collegando esplicitamente il suo giudizio alle imminenti elezioni di midterm previste per novembre.

Clooney ha dichiarato con fermezza: “Non è facile vivere in un Paese che è guidato dalle persone meno capaci di farlo. A novembre ci sono le elezioni di midterm che saranno sicuramente un momento per tirare le somme e se va tutto bene torneremo ad una situazione di maggiore normalità”. Le sue parole hanno sottolineato l'urgenza di un cambiamento e il desiderio di un ritorno a una gestione più equilibrata della nazione.

La critica alla politica americana e il richiamo alla decenza

Nel corso del suo discorso, Clooney ha delineato un quadro critico della sua America, pur evitando di menzionare esplicitamente l'ex presidente Trump. Ha fortemente stigmatizzato l'idea che la crudeltà possa essere tollerata o addirittura elevata a forma di intrattenimento pubblico.

A tal proposito, ha richiamato l'attenzione sul controverso caso del segretario alla Difesa Pete Heghset, il quale era stato oggetto di critiche per un tweet contenente una fotografia di donne appartenenti alle forze armate canadesi, accompagnata da commenti apertamente derisori. L'attore e regista ha etichettato questa preoccupante deriva come una “kakistocrazia”, un termine che ha prontamente chiarito significare il governo dei peggiori. Con questa espressione, Clooney ha voluto porre in risalto la fondamentale importanza del senso di decenza e del rispetto nella vita pubblica. Nonostante la gravità delle sue osservazioni, Clooney ha espresso un barlume di speranza, affermando che anche questa fase difficile sarà superata e che, alla fine, il Paese ne uscirà migliorato.

Riflessioni sul giornalismo contemporaneo e la proprietà dei media

Proseguendo nel suo intervento, George Clooney ha affrontato il cruciale tema dell'informazione, stabilendo un collegamento con una sua precedente e significativa presenza alla Mostra di Venezia. Nel 2005, infatti, aveva presentato al festival il suo acclamato film Good Night, and Good Luck, un'opera interamente dedicata al complesso e vitale mondo del giornalismo. Riguardo al giornalismo contemporaneo, l'attore e regista ha sollevato una seria preoccupazione: la crescente e allarmante concentrazione della proprietà delle fonti informative e delle piattaforme mediatiche nelle mani di un numero ristretto di figure estremamente facoltose.

Ha evidenziato: “I più ricchi del mondo attualmente sono proprietari del Washington Post, di Twitter e della maggior parte delle fonti delle nostre informazioni: è preoccupante. Ma c'è ancora spazio per un buon giornalismo”. Nonostante questa analisi critica, Clooney ha mantenuto una nota di ottimismo, ribadendo la sua convinzione che, nonostante le sfide, esista ancora un margine vitale per un'informazione di qualità e un giornalismo etico.

Il prestigioso Leone d’Oro alla carriera: un tributo a George Clooney

Il conferimento del Leone d’Oro alla carriera a George Clooney rappresenta uno dei momenti salienti del programma dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

Questo importante riconoscimento, che celebra l'eccezionale percorso artistico dell'attore e regista, si inserisce pienamente nel calendario del festival, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026. La cerimonia di premiazione, avvenuta nella serata inaugurale, ha sottolineato il contributo significativo di Clooney al mondo del cinema internazionale, consolidando la sua figura come icona poliedrica e impegnata.