L'attrice Greta Scarano, co-conduttrice al fianco di Nicolas Maupas per le serate di apertura e chiusura della prestigiosa Mostra internazionale del cinema di Venezia, ha trasformato il red carpet in un palcoscenico per un messaggio di forte impatto sociale. Il 6 settembre 2026, in occasione della presentazione del film The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, Scarano ha messo in scena una mini performance visiva per denunciare la violenza sulle donne e l'allarmante fenomeno dei femminicidi.

Davanti ai numerosi fotografi presenti alla manifestazione veneziana, l'attrice è apparsa in un lungo abito rosso, descritto anche con sfumature fucsia, e ha utilizzato il rossetto per tracciarsi un segno distintivo sulla guancia.

Il gesto è culminato con l'allungamento della mano, un chiaro segnale di “basta” alla violenza. Questa scelta visiva ha immediatamente catturato l'attenzione, trasformando il suo passaggio sul tappeto rosso in un esplicito atto di solidarietà alle vittime della violenza di genere.

Il significato del gesto e le parole dell'attrice

Spiegando il senso della sua iniziativa, Greta Scarano ha sottolineato il potere comunicativo delle immagini: “Alla fine una foto è più forte di mille cose che io posso dire”. L'attrice ha rivelato che la sua scelta è stata profondamente influenzata dall'appello del padre di Lorena, una giovane tragicamente uccisa dal suo ex fidanzato. “Ho visto il video del padre ed è il motivo per cui ho fatto questa cosa principalmente.

Non si può non fare niente, non si può sempre fare finta di niente, io non ce la faccio”, ha affermato Scarano, esprimendo la sua impossibilità di rimanere indifferente di fronte a tali tragedie.

Il messaggio contro i femminicidi si inserisce in un percorso pubblico dell'attrice già caratterizzato da precise prese di posizione. Già alla vigilia del festival, durante un photocall, Scarano aveva mostrato un ventaglio decorato con una fetta di anguria, un simbolo che, per i suoi colori, è associato alla resistenza palestinese. In un precedente incontro in streaming, l'attrice aveva già chiarito la sua filosofia riguardo al suo ruolo a Venezia: “Come sapete bene, ho sempre preso posizione, non ho mai avuto paura di farlo pubblicamente.

Non è cambiato assolutamente nulla, neanche adesso che ricopro questo ruolo. Non credo che io debba essere più prudente o meno coerente rispetto a quelle che sono sempre state le mie posizioni”.

Coerenza e impegno pubblico

A margine del red carpet, Greta Scarano ha voluto precisare la sua intenzione, rimarcando di non voler utilizzare la Mostra come una piattaforma personale per la propaganda politica. Tuttavia, ha ribadito con fermezza la sua incapacità di rimanere in silenzio di fronte alla gravità della violenza di genere. Le sue parole sono state inequivocabili: “Non voglio trasformare questa Mostra nella mia tribuna politica personale, però quando ci si trova davanti a questo genere di cose non riesco a non fare niente. Mi sarebbe sembrato assurdo non fare”. Un impegno che conferma la sua coerenza e la sua sensibilità verso tematiche sociali cruciali.