Maggie Gyllenhaal, presidente di giuria dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ha respinto con fermezza a Venezia l’idea di favoritismi verso Woman Unknown. Il film, diretto dalla regista May El-Toukhy, è stato premiato con il prestigioso Leone d’oro e con la Coppa Volpi femminile, assegnata all'attrice Mathilde Arcel. L’intervento della presidente è giunto nella conferenza stampa di chiusura, tenutasi il 12 settembre 2026, dopo che il doppio riconoscimento attribuito all'opera aveva alimentato diverse osservazioni sul peso della componente femminile nelle decisioni della giuria.

Gyllenhaal ha spiegato con chiarezza che il risultato ottenuto non è scaturito da una scelta di appartenenza o da presunti pregiudizi, bensì da un giudizio artistico condiviso e approfondito sul film. La presidente ha voluto sottolineare che esistono “tanti film fatti da donne” che non hanno incontrato il suo apprezzamento personale, ricondando i due premi a un motivo preciso e inequivocabile: l'opera Woman Unknown “ci è davvero molto piaciuto”. Ha inoltre ribadito di possedere “un solo voto”, al pari di ogni altro componente della giuria, e ha espresso la propria stanchezza nel dover discutere costantemente dello stesso tema, invitando a concentrarsi sul merito cinematografico delle opere in concorso.

Il punto procedurale cruciale, indicato da Gyllenhaal, riguarda la possibilità di concentrare due importanti riconoscimenti sulla medesima opera cinematografica. Secondo la presidente, questo può accadere solo “se c’è unanimità” all'interno della giuria, a dimostrazione di un consenso totale e inequivocabile. Tale precisazione ha riguardato direttamente il caso di Woman Unknown, che ha ottenuto il premio principale della Mostra e anche il riconoscimento per la migliore interpretazione femminile grazie all'eccezionale lavoro di Mathilde Arcel. Gyllenhaal ha concluso la sua risposta richiamando il desiderio di “celebrare un film davvero ben fatto”, riportando così il confronto sul valore intrinseco e la qualità dell’opera.

Il doppio riconoscimento al film di May El-Toukhy

L’assegnazione del Leone d’oro a Woman Unknown ha collocato il film di May El-Toukhy al centro del palmarès dell’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Il premio alla protagonista, Mathilde Arcel, ha ulteriormente rafforzato la centralità dell’opera nella serata conclusiva. La decisa difesa di Gyllenhaal ha chiarito che, nella valutazione della giuria, i due importanti riconoscimenti sono stati considerati pienamente compatibili, in quanto sostenuti da un consenso completo e inequivocabile. La presidente non ha presentato il film come una scelta simbolica o dettata da questioni di genere, ma come un titolo che l'intera giuria ha apprezzato in modo netto e convinto per le sue intrinseche qualità artistiche e narrative.

La discussione attorno ai premi è stata alimentata anche dal contesto generale del concorso, segnato da una particolare attenzione e,