La 83ª Mostra internazionale del cinema di Venezia si è conclusa il 12 settembre 2026, con un palmarès fortemente influenzato da temi politici e caratterizzato dall’assenza dell’Italia tra i premi principali. Il prestigioso Leone d’oro è stato assegnato alla regista May el-Toukhy per il film Woman Unknown.

Il Leone d’oro a May el-Toukhy per "Woman Unknown"

La pellicola Woman Unknown narra la storia di una donna che, alla fine della seconda guerra mondiale, tenta di celare un segreto capace di compromettere il suo futuro. La protagonista, Mathilde Arcel, ha ricevuto la Coppa Volpi come miglior attrice, consolidando il riconoscimento ottenuto dal film vincitore.

May el-Toukhy era l’unica cineasta in concorso principale, insieme a Rachel Szor, co-regista di Naza. Nel suo discorso di accettazione, la regista ha sottolineato come Woman Unknown esplori il corpo femminile come campo di battaglia e questione pubblica, raccontando le vicende di donne invisibili, non viste e senza voce. Ha dedicato il Leone d’oro alla figlia adolescente, esortandola a distogliere lo sguardo dal telefono, a osservare il mondo e a usare la propria voce per denunciare la disumanizzazione e farsi portavoce di chi è stato abbandonato e silenziato.

Il Premio speciale della giuria a "Naza" e il Leone d’argento per la regia

Il Premio speciale della giuria è stato conferito a Naza, un documentario su Gaza diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, accolto con una standing ovation in Sala Grande.

Il film, la cui uscita evento è prevista dal 28 al 30 settembre con I Wonder, era considerato da molti come un forte candidato per il Leone d’oro. Sul palco, il regista Abraham ha dichiarato che “la realtà è che da quando è iniziata la Mostra, solo in questi dieci giorni, Israele ha ucciso almeno sei bambini palestinesi a Gaza”. Ha aggiunto che ufficiali dell’intelligence israeliana, interpellati per il film, hanno parlato di un massacro sistemico, criticando anche le posizioni dei governi italiano e tedesco, accusati di ostacolare pressioni su Israele che, a suo dire, potrebbero contribuire a porre fine alla situazione.

La giuria, presieduta da Maggie Gyllenhaal, ha assegnato il Leone d’argento - Premio per la migliore regia a Ilya Khrzhanovsky per il film Dau.

La partecipazione del cineasta russo dissidente era stata oggetto di contestazione, al momento dell’annuncio in selezione, da parte del governo ucraino, che aveva definito la pellicola uno strumento di propaganda filo-russa; accuse respinte dal.