La GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ha annunciato, il 2 settembre 2026, un'importante acquisizione che arricchisce ulteriormente la sua prestigiosa collezione. Grazie al contributo di Strategia Fotografia 2026, il museo ha infatti potuto integrare tre significative opere di Vincenzo Agnetti. Questi lavori, riuniti sotto il titolo evocativo di Oltre il linguaggio e realizzati tra il 1969 e il 1970, appartengono al celebre ciclo della Macchina drogata e sono destinati a entrare a far parte del percorso espositivo permanente della galleria torinese.

L'iniziativa Strategia Fotografia 2026 rappresenta un avviso pubblico di rilievo, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, specificamente dedicato al sostegno e allo sviluppo del settore della fotografia in Italia. Nel contesto della GAM, il contributo ricevuto ha permesso l'acquisto delle tre opere di Agnetti, collegandosi strettamente al progetto espositivo e di ricerca intitolato Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo. Questa iniziativa è stata ideata e promossa dal museo proprio in occasione del centenario della nascita dell'artista, sottolineando l'importanza della sua figura nel panorama artistico contemporaneo.

Il progetto espositivo e la presenza di Agnetti alla GAM

Il progetto complessivo Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo, curato con dedizione da Chiara Bertola insieme a Virginia Lupo, si inserisce in una più ampia continuità con la mostra attualmente in corso presso la GAM. L'esposizione, che rimarrà aperta al pubblico fino al 1° novembre 2026, è interamente dedicata alle innovative sperimentazioni fotografiche che Agnetti condusse tra gli anni Settanta e Ottanta. È proprio all'interno di questo contesto di approfondimento e valorizzazione dell'opera dell'artista che il museo ha sviluppato e concretizzato l'acquisizione dei tre lavori fondamentali appartenenti al ciclo della Macchina drogata.

L'ingresso di queste nuove opere rafforza in modo significativo la presenza di Vincenzo Agnetti all'interno delle collezioni della GAM.

Il museo, infatti, già custodisce un nucleo importante di lavori riferiti all'artista, tra cui spicca una Photo-graffia, entrata a far parte della collezione nel 2024 grazie al prezioso supporto della Fondazione Arte CRT. Le tre opere appena acquisite andranno ad ampliare e completare questo insieme, arricchendo ulteriormente il percorso della collezione permanente e offrendo al pubblico una visione più completa e articolata della ricerca di Agnetti.

Il ciclo della Macchina drogata: tra linguaggio e innovazione

Le opere intitolate Oltre il linguaggio, datate tra il 1969 e il 1970, rappresentano un momento cruciale nella ricerca artistica di Vincenzo Agnetti, focalizzata sull'uso e sulla profonda trasformazione dei codici della comunicazione.

Nel celebre ciclo della Macchina drogata, l'artista si distingue per il suo intervento concettuale su una macchina calcolatrice. Attraverso questa operazione, Agnetti sottrae il dispositivo alla sua funzione originaria e lo eleva a un ruolo simbolico, trasformandolo in una vera e propria coautrice dell'opera stessa.

Questo lavoro sul dispositivo tecnologico mette al centro il tema del linguaggio e della sua rielaborazione. Agnetti, con la sua visione innovativa, invita a riflettere sui meccanismi della comunicazione, esplorando i confini tra l'espressione umana e quella mediata dalla tecnologia. Le acquisizioni della GAM offrono così una prospettiva privilegiata su una delle fasi più emblematiche e concettualmente ricche della produzione di Agnetti, consolidando il ruolo del museo come punto di riferimento per l'arte contemporanea.