George Clooney ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera durante la serata d’apertura dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il 2 settembre 2026. Il prestigioso riconoscimento ha inaugurato il festival al Lido, evidenziando non solo il percorso dell’attore e regista, ma anche il valore universale delle storie quale spazio condiviso tra culture. Nel suo intervento, Clooney ha sintetizzato questo concetto con una frase incisiva: “Nessuno ride o piange in lingue diverse”.

Il discorso ha enfatizzato il carattere universale delle emozioni, l’importanza dell’empatia e la forza del racconto cinematografico.

Clooney ha collegato il ruolo di artisti e giornalisti alla responsabilità di mantenere aperti gli spazi di comprensione, specialmente quando il potere alimenta paura e divisioni. La cerimonia di premiazione è stata introdotta da Laura Dern e arricchita da tributi di amici e colleghi, riunendo figure di spicco del cinema, della moda e dello spettacolo internazionale.

Accanto a George Clooney era presente Amal Clooney. Tra gli ospiti e i partecipanti alla cerimonia figurano Brad Pitt, intervenuto in video, il regista Werner Herzog e Bianca Balti, insieme ad altri invitati. Dopo il conferimento del Leone d’Oro alla carriera, la serata ha segnato l’apertura ufficiale della Mostra e si è conclusa con la proiezione del film d’apertura in concorso, Ink, diretto da Danny Boyle.

Un’apertura tra cinema, attualità e dibattito globale

L’avvio dell’83ª Mostra si è inserito in un programma profondamente segnato da temi contemporanei e questioni geopolitiche. Nel corso degli undici giorni, il festival prevede la presenza di numerose star internazionali, ma l’attenzione è stata posta su film e documentari legati a conflitti, informazione e trasformazioni sociali. Temi come la situazione a Gaza, la figura di Elon Musk, la guerra in Ucraina, le storie palestinesi e l’immigrazione negli Stati Uniti sono stati richiamati come centrali per questa edizione.

In questo contesto, il premio a George Clooney non si è limitato alla celebrazione di una carriera. L’attore, giunto a Venezia con Amal Clooney, ha affrontato argomenti di grande rilevanza, tra cui l’impatto dell’intelligenza artificiale a Hollywood, la concentrazione dei media, il ruolo del giornalismo e le dinamiche del potere negli Stati Uniti.

Questi temi, di indubbia attualità, dialogano direttamente con il film scelto per aprire il festival, suggerendo una Mostra che intende essere non solo vetrina cinematografica, ma anche piattaforma di riflessione e confronto sui grandi temi del nostro tempo.