Il cantautore Paolo Conte ha ricevuto il Premio Pascoli alla Carriera, riconoscimento della 21ª edizione del Premio Pascoli di Poesia. La consegna è avvenuta ad Asti, nella sua residenza; la videointervista di Miro Gori è stata proiettata ieri sera nel Giardino di Casa Pascoli a San Mauro Pascoli, durante la cerimonia delle sezioni Lingua e Dialetto.
Nel dialogo con Gori, Conte ha ripercorso il suo legame con Giovanni Pascoli, definito "il mio preferito da sempre" e "Il numero uno" tra i poeti italiani, fin dagli anni della scuola elementare. Il cantautore ha ricordato l'impatto de "La cavalla storna", legando l'emozione al lutto familiare e alla costruzione teatrale del testo.
Ricevere il premio, ha detto Conte, gli dà piacere e "mi fa anche onore".
Conte ha poi indicato la poesia pascoliana che predilige, da Myricae, sezione "Ultima passeggiata", con il verso "Noi mentre il mondo va per la sua strada…". Tra i suoi riferimenti poetico-letterari, ha citato Dino Campana, Camillo Sbarbaro e Giorgos Seferis, premio Nobel nel 1963, di cui ha percepito un'opera "lontano e antico".
I vincitori delle sezioni Lingua e Dialetto
La stessa serata a Casa Pascoli ha ospitato la premiazione delle sezioni principali. Amilcare Mario Grassi ha vinto la sezione Dialetto con "A ciòka di vèci" (Samuele Editore, 2025). Isabella Leardini ha vinto la sezione Lingua con "Maniere Nere" (Mondadori, 2026).
Il concorso è organizzato da Sammauroindustria, associazione pubblico-privato che include CBR Tacstile, Pollini, RR Holding, la scuola del Cercal e il Comune di San Mauro Pascoli. Il Premio Pascoli è realizzato in collaborazione con Romagna Banca e con il contributo della Regione Emilia-Romagna.