Bernardo Iovene, inviato di punta di Report, ha delineato l'esito dell'incontro tenutosi il 1° settembre 2026 a Roma con Paolo Corsini, direttore dell'Approfondimento Rai. La posizione della squadra della trasmissione è stata ribadita con fermezza: la Rai deve fare marcia indietro sulle nomine dei due nuovi conduttori o, in alternativa, questi ultimi devono rinunciare all'incarico. In assenza di tale condizione, gli inviati non riprenderanno il lavoro e lasceranno il programma.

Nel corso del colloquio con Corsini, Iovene ha richiamato la linea unanime emersa tra gli inviati esterni e i giornalisti interni di Report.

Ha sottolineato che la richiesta alla Rai è chiara: «fare marcia indietro sulle nomine dei due nuovi conduttori o comunque deve esserci una loro rinuncia, altrimenti non ritorniamo a lavorare e abbandoniamo tutto». Il direttore dell’Approfondimento ha inoltre avuto un confronto separato con Giulio Valesini, altro componente chiave del team di Report.

Il confronto con Paolo Corsini e le prospettive

Iovene ha descritto l'incontro come un'opportunità di dialogo sulle prospettive future, pur evidenziando l'assenza di risultati concreti. La questione centrale sollevata dalla squadra di Report riguarda la rinuncia dei due nomi indicati per la conduzione e la necessità per la Rai di riconsiderare la propria decisione.

La situazione rimane quindi invariata, con la redazione e gli inviati che mantengono salda la loro posizione, non intendendo recedere dalle richieste avanzate.

È previsto per il giorno successivo un incontro cruciale tra il direttore Corsini e l’intera redazione di Report, che si terrà nella sede Rai di via Teulada. L'esito di questo confronto determinerà le prossime mosse, e non si esclude la possibilità di una conferenza stampa, indicata come probabile per il giorno ancora successivo. Iovene ha chiarito che l'appuntamento con l'intera redazione rappresenta il momento più significativo, e che il suo mandato, insieme a quello degli altri inviati coinvolti, era quello di ribadire quanto già espresso nell'assemblea dei giornalisti interni e dagli inviati esterni.

La posizione unanime della redazione di Report

La linea adottata dalla redazione è stata definita unanime. I giornalisti interni si dichiarano pronti a intraprendere azioni di sciopero, mentre gli inviati esterni hanno vincolato la prosecuzione della loro attività lavorativa al ritiro o alla rinuncia delle nomine contestate. La determinazione della squadra di Report a difendere l'autonomia e l'integrità del programma appare inequivocabile, ponendo l'azienda di fronte a una scelta decisiva per il futuro della trasmissione.