Il Teatro Massimo di Palermo ha svelato la sua Stagione 2026-2027, un cartellone di ampio respiro che celebra due importanti anniversari: i 130 anni dalla sua inaugurazione, avvenuta il 16 maggio 1897, e i 30 anni dalla riapertura del 1997. Questa programmazione estesa, che si svilupperà da novembre 2026 a dicembre 2027, promette un percorso celebrativo ricco di eventi, con la partecipazione di figure di spicco del panorama musicale internazionale come il direttore Riccardo Muti, il direttore e violinista Fabio Biondi, il regista Ruggero Cappuccio e il violoncellista e compositore Giovanni Sollima.

Il cuore pulsante delle celebrazioni sarà un nuovo e atteso allestimento di Falstaff di Giuseppe Verdi. Questo titolo non è casuale, poiché fu proprio l'opera verdiana a inaugurare il Teatro Massimo il 16 maggio 1897, creando un legame storico profondo con l'attuale cartellone. La nuova produzione di Falstaff, evento clou della stagione, sarà in scena dal 16 al 23 maggio 2027, con un'anteprima dedicata ai giovani il 14 maggio. La regia di questa prestigiosa messa in scena sarà curata da Ruggero Cappuccio, mentre la direzione musicale sarà affidata a Francesco Lanzillotta. Il ruolo del titolo vedrà protagonista il celebre baritono Ambrogio Maestri, garantendo un'interpretazione di alto livello per l'opera simbolo del teatro.

Il Cartellone Operistico

Accanto al celebrativo Falstaff, la programmazione operistica del Teatro Massimo presenta un'ampia selezione di opere dal repertorio europeo, offrendo un equilibrio tra grandi classici e proposte significative. Il pubblico potrà assistere a titoli di grande impatto come Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns e l'opera Non dirmi che hai paura. Un momento di particolare rilievo sarà la messa in scena di Macbeth di Giuseppe Verdi, che vedrà sul podio l'illustre Riccardo Muti, promettendo un'esecuzione memorabile. Completano il ricco programma operistico Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, la sempre amata Tosca di Giacomo Puccini, l'incantevole Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart, il drammatico Ernani di Giuseppe Verdi e la celebre Carmen di Georges Bizet.

Questa varietà conferma l'impegno del teatro nel proporre un repertorio che spazia dal melodramma italiano al teatro musicale francese e mozartiano.

La Stagione di Danza

La danza si ritaglia un ruolo di primo piano nella Stagione 2026-2027, con una sezione autonoma e di grande prestigio. Le coreografie saranno curate dal direttore del Corpo di ballo, Jean-Sébastien Colau, che proporrà un ventaglio di spettacoli capaci di affascinare il pubblico. La sezione balletti include produzioni di grande richiamo come Biancaneve, l'elegante Il grande Gatsby e il classico Sylvia. Un'intera serata sarà dedicata all'incontro tra la genialità di George Balanchine e le immortali musiche di Pëtr Il’ič Čaikovskij, offrendo un'esperienza coreutica di altissimo livello. Non mancherà, infine, l'immancabile Lo Schiaccianoci, un classico delle festività che conclude idealmente il percorso della danza.