Dopo quasi quattro anni di lavori, l’Archivio di Stato di Trapani riapre le sue porte nell’ex convento di Sant’Anna, completamente rinnovato. L’intervento di riqualificazione, concluso il 02 settembre 2026, offre al pubblico nuovi spazi per studio e consultazione, percorsi interni accessibili e ambienti storici nuovamente fruibili. Sede culturale del Ministero della Cultura, l'opera ha mirato al miglioramento dell’accesso a tutti gli ambienti, inclusi livelli e terrazze prima con barriere architettoniche.

Investimento PNRR da 1,7 milioni per l'accessibilità

Realizzati dalla Soprintendenza archivistica della Sicilia, i lavori hanno beneficiato di un investimento di 1,7 milioni di euro dal PNRR. La riqualificazione ha ampliato gli spazi pubblici e introdotto soluzioni per superare ostacoli fisici. Nell’ex convento di Sant’Anna sono stati creati una nuova sala studio, percorsi interni, collegamenti verticali e ascensori, rendendo accessibili anche livelli superiori e terrazze. Il recupero delle terrazze è tra gli elementi più significativi.

Antonio Tarasco, direttore generale degli archivi del Ministero della Cultura, ha definito l’intervento un rafforzamento del ruolo dell’istituto: “Non si è solo recuperato un edificio, ma si è reso più forte il ruolo dell'archivio quale presidio culturale e civile”.

Angelantonio Orlando, direttore generale dell’unità di missione PNRR del Ministero della Cultura, ha collegato il risultato di Trapani all’investimento PNRR per l’accessibilità dei luoghi della cultura, completato in oltre 700 tra musei, parchi archeologici, archivi e biblioteche.

Il progetto di riqualificazione dell'ex convento di Sant'Anna

La scheda informativa dell’Archivio di Stato di Trapani indica che i lavori nell’ex convento di Sant’Anna sono stati finalizzati alla rimozione e al superamento delle barriere fisiche e cognitive, garantendo la piena fruibilità degli spazi.