La giornata del 7 settembre 2026 alla Mostra del Cinema di Venezia si è distinta per un programma eclettico e ricco di spunti, capace di unire registri cinematografici profondamente diversi. Tra gli appuntamenti di punta, l'atteso thriller horror familiare L’estranea, diretto da Paolo Strippoli, e il significativo ritorno in concorso del maestro giapponese Hirokazu Kore-eda con la sua ultima opera, Look Back. La giornata è stata inoltre impreziosita da un momento solenne: la consegna del prestigioso Leone d’oro alla carriera alla leggendaria attrice Ellen Burstyn.
Il panorama offerto dal Lido ha incluso anche la presentazione, nell'importante sezione Orizzonti, del film I figli della scimmia di Tommaso Landucci. Questo insieme di proposte ha saputo tenere armoniosamente insieme il cinema di genere, l'adattamento di opere letterarie e manga, i meritati riconoscimenti a carriere illustri e la narrazione di storie complesse legate a temi universali come la famiglia, la paternità e la disabilità, dimostrando la vasta portata artistica del festival.
Il film L’estranea, firmato da Paolo Strippoli, immerge lo spettatore in un racconto familiare dove le tensioni tipiche del thriller si fondono con elementi marcatamente horror. La pellicola vanta un cast di spicco, che include nomi noti del panorama cinematografico italiano come Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Romana Maggiora Vergano e Valeria Bruni Tedeschi.
La scelta di questi attori di talento colloca il progetto in un filone del cinema italiano che mira a esplorare in profondità il rapporto tra la paura, i legami domestici e la complessa identità dei personaggi, senza mai sacrificare la costruzione drammatica in favore del puro genere. Questo approccio evidenzia una maturità narrativa che cerca di superare le distinzioni tradizionali tra generi.
Il ritorno di Kore-eda con Look Back
Uno dei momenti più attesi della giornata veneziana è stato senza dubbio il ritorno in concorso del celebre regista Hirokazu Kore-eda con la sua nuova creazione, Look Back. Questa opera cinematografica è tratta dal celebre manga di Tatsuki Fujimoto e si distingue per essere stata girata in 35mm, una scelta stilistica che ne esalta l'estetica.
Per il regista giapponese, il progetto di Look Back ha rappresentato un'occasione di profonda ripartenza, sia a livello personale che artistico. Un concetto che egli stesso ha sintetizzato in una dichiarazione emblematica: “Grazie a Look Back sono ritornato al cinema”. Il film si concentra sulla storia di due giovani ragazze, il cui legame è indissolubilmente unito dalla passione per il disegno e dalla produzione di manga. Attraverso la loro vicenda, la pellicola esplora con delicatezza e profondità temi cruciali quali la crescita personale, la forza dell'amicizia, l'ambizione artistica, l'elaborazione del lutto e l'inesauribile impulso creativo che spinge all'espressione.
La cerimonia di consegna del Leone d’oro alla carriera a Ellen Burstyn ha rappresentato un culmine emotivo della giornata.
L'attrice statunitense, icona del cinema mondiale, è universalmente riconosciuta per le sue interpretazioni memorabili in capolavori come L’esorcista, Alice non abita più qui e Interstellar. Questo prestigioso riconoscimento ha offerto un doveroso omaggio a una carriera straordinariamente lunga e costellata di successi, caratterizzata da ruoli riconoscibili e di grande impatto. La celebrazione di un'artista di tale calibro si è inserita armoniosamente accanto alla presentazione di opere nuove e innovative. Parallelamente, nella sezione Orizzonti, il film I figli della scimmia, diretto da Tommaso Landucci e interpretato da Riccardo Scamarcio, ha proposto una riflessione intensa e attuale su temi come la paternità, la famiglia e la disabilità. Questa scelta ha ulteriormente ampliato il percorso tematico della Mostra, includendo discussioni su aspetti sociali e intimi di grande rilevanza contemporanea.