È scomparso all'età di 89 anni Mario Cavriani, per lungo tempo "anima" e "volto" dell'associazione culturale e casa editrice Minelliana di Rovigo. Ricoverato da tempo all’ospedale di Trecenta (Rovigo), la notizia della sua morte è stata diffusa il 2 ottobre 2026 a Rovigo.

Insegnante di professione, Cavriani dedicò circa quarant’anni della sua vita alla Minelliana. Sotto la sua guida, l'istituzione rodigina si affermò come uno dei principali punti di riferimento culturali del Polesine, valorizzando storia, memoria e patrimonio territoriale.

Il suo percorso nella Minelliana fu caratterizzato da un'intensa attività di pubblicazioni, convegni e iniziative culturali.

L'obiettivo era raccontare le peculiarità di Rovigo e del Polesine, promuovendone la conoscenza oltre i confini locali. Il suo lavoro fece conoscere vicende, figure e tradizioni polesane tramite centinaia di pubblicazioni e appuntamenti pubblici.

L'eredità culturale e civile nel Polesine

Tra le iniziative più significative legate al suo operato si ricordano le Giornate della Carboneria a Fratta Polesine, la mobilitazione per la Casa Museo dedicata a Giacomo Matteotti e l'organizzazione del festival internazionale di musica e cultura popolare "Ande, cante e bali". Queste attività affiancarono il lavoro editoriale della Minelliana, collegando ricerca storica, cultura popolare e memoria civile del Polesine.

L'impegno di Cavriani fu guidato dal principio "conoscere il passato per comprendere il presente". Questo approccio valorizzò materiali, studi e incontri su temi di storia moderna e contemporanea, cultura locale e tradizioni popolari. Da alcuni anni, la direzione della Minelliana è passata al figlio Carlo, già capo della redazione di Rovigo e poi di Rimini per il Resto del Carlino.

La Minelliana: un polo per la cultura locale

La Minelliana, con sede a Rovigo in piazza San Bartolomeo 18, è un centro di attività editoriale e culturale. I suoi materiali ufficiali ne descrivono l'offerta articolata in collane, convegni, mostre, corsi e festival. Nel 2009, l'associazione contava 120 soci e un catalogo editoriale di 156 titoli.