Il Frontiere Festival animerà Gorizia dal 2 al 4 ottobre 2026, con un programma dedicato alle molteplici frontiere del presente. La rassegna riunisce otto voci della cultura per esplorare coppie tematiche tra relazioni internazionali, storia, generazioni, scienza, linguaggio ed estetica. I temi includono: Cina e Usa, sionismo e diaspora, giovani e adulti, universo finito e infinito, maschile e femminile, bello e brutto, naturale e artificiale, e Oriente e Occidente. L'evento esplora le complessità del nostro tempo.
L'apertura è venerdì 2 ottobre 2026, alle 17.30, al Teatro Verdi.
Giada Messetti affronterà il rapporto Cina-Stati Uniti, seguita da Anna Foa su sionismo e diaspora. Sabato 3 ottobre proseguirà con Matteo Lancini, che approfondirà il rapporto tra giovani e adulti. Poi, Paolo Ferri esplorerà l’universo finito e infinito, con le frontiere del cosmo; Ferri è legato a missioni ESA come Rosetta, Mars Express ed ExoMars. La giornata si chiuderà con Vera Gheno, in un confronto su maschile e femminile.
Gli appuntamenti conclusivi
Domenica 4 ottobre 2026, il calendario ripartirà con Stefano Velotti e il dialogo sul bello e brutto, tra estetica, gusto e trasformazioni dello sguardo. Maurizio Ferraris interverrà sulla frontiera tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale.
Alessandro Vanoli chiuderà gli incontri con il tema Oriente e Occidente. La giornata conclusiva concentrerà tre passaggi dedicati a estetica, filosofia e storia culturale.
Un laboratorio culturale diffuso
Il festival Frontiere – Dove i mondi si incontrano si svolgerà dal 2 al 4 ottobre 2026 a Gorizia. La programmazione include incontri, lezioni magistrali e spettacoli itineranti, un laboratorio culturale diffuso. Gli otto appuntamenti confermano l’obiettivo: mettere a confronto pensieri, storie e sguardi su un mondo in continua trasformazione, stimolando il dialogo su temi culturali, scientifici e sociali.