Rai 1 dedica la sua prima serata dell'11 ottobre 2026 al film Sul cammino di Francesco - La vita di Biagio Conte, un'opera che celebra la figura del missionario laico palermitano, scomparso nel 2023. La produzione televisiva si inserisce nel contesto dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, ponendo l'accento sul profondo legame tra il "poverello" di Palermo e l'eredità spirituale francescana.
Il lungometraggio, diretto da Costanza Quatriglio, vanta un cast che include Alessio Vassallo nel ruolo di Biagio Conte, affiancato da Donatella Finocchiaro e Antonio Catania, che interpretano i suoi genitori, e Alessandra Fazzino.
La narrazione ripercorre la vita di Biagio Conte, un giovane proveniente da un contesto agiato, con una famiglia, studi e interessi consolidati, che scelse di abbandonare tutto per abbracciare la povertà e dedicarsi all'assistenza degli emarginati e degli ultimi della città di Palermo.
La narrazione di una vita esemplare
L'idea di portare sul piccolo schermo la storia di Biagio Conte è nata da Alessio Vassallo, l'attore palermitano che ha avuto l'opportunità di incontrare personalmente il missionario laico. Durante le riprese del film, la produzione ha coinvolto attivamente anche alcune persone appartenenti alla comunità fondata da Conte, arricchendo l'autenticità del racconto. Vassallo ha ricordato un episodio particolarmente toccante: una bambina che aveva conosciuto Biagio Conte gli sussurrò un "bentornato!" in una scena che evocava il digiuno del missionario.
L'attore ha anche raccontato di come alcuni palermitani, incontrati sul set, lo salutassero come se "fratel Biagio non se ne fosse mai andato", testimoniando l'affetto e il ricordo indelebile che la città nutre per lui.
Il film, della durata di 100 minuti, è una produzione di Gloria Giorgianni per Anele, realizzata in collaborazione con Rai Fiction. La sceneggiatura è stata curata da Costanza Quatriglio e Stefano Rulli. Il percorso narrativo è stato concepito come un vero e proprio "romanzo di formazione", che illustra la scelta radicale di Biagio Conte: dal suo significativo pellegrinaggio ad Assisi fino alla fondazione della Missione di Speranza e Carità. Questa istituzione, oggi portata avanti da don Pino Vitrano, continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per l'accoglienza di senzatetto e bisognosi, non solo nella comunità siciliana ma ben oltre.
Visione artistica e messaggio
Lo sceneggiatore Stefano Rulli ha evidenziato il legame intrinseco tra il film e la peculiare religiosità di Conte, un laico che vestiva un saio verde, sottolineando il profondo valore del volontariato e della relazione umana che animava la sua missione. La regista Costanza Quatriglio ha posto al centro della sua visione la dimensione della sacralità, il sacrificio del corpo, i digiuni e la povertà francescana, tutti elementi a cui Biagio Conte si ispirava costantemente. Ha inoltre sottolineato l'importanza della dimensione corale del