La 64ª edizione del Premio Campiello si appresta al suo epilogo con la finale in programma sabato 3 ottobre 2026. Per la prima volta nella sua storia, la cerimonia conclusiva si terrà al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia, segnando un'importante novità per il prestigioso riconoscimento letterario promosso dalla Fondazione Il Campiello - Confindustria Veneto. L'appuntamento è fissato per le ore 18, un orario anticipato rispetto alla tradizione, e si colloca nel mese di ottobre, abbandonando il consueto calendario di settembre. La serata vedrà la proclamazione del vincitore tra i cinque romanzi finalisti: “La ragazzina” di Valeria Parrella, “L’immensa distrazione” di Marcello Fois, “Storia di un’amicizia” di Ermanno Cavazzoni, “Lo sbilico” di Alcide Pierantozzi ed “La vita sempre” di Elena Varvello.

Il Palazzo del Cinema accoglierà circa 900 ospiti, inclusi rappresentanti istituzionali, figure del mondo imprenditoriale, culturale ed editoriale. L'evento, realizzato in collaborazione con Sky, sarà trasmesso il 10 ottobre su diverse piattaforme: su Sky Arte alle 23, su Sky Documentaries alle 19.45, in streaming su NOW e in chiaro su Cielo in seconda serata. La giornata inaugurale della finale prenderà il via alle 11.30 al Palazzo del Casinò con la conferenza stampa che vedrà protagonisti i cinque finalisti e i vincitori degli altri importanti riconoscimenti legati a questa 64ª edizione.

I romanzi in corsa per il Campiello

La cinquina finalista presenta un panorama letterario variegato per temi e stili narrativi.

Valeria Parrella concorre con “La ragazzina” (Feltrinelli), un'opera in cui Giovanna d’Arco si rivolge ai giovani contemporanei. Marcello Fois è in lizza con “L’immensa distrazione” (Einaudi), che esplora una profonda storia familiare ed esistenziale. Alcide Pierantozzi presenta “Lo sbilico” (Einaudi), un testo che intreccia elementi autobiografici e narrativi a partire dall'esperienza della malattia mentale. Elena Varvello partecipa con “La vita sempre” (Guanda), un racconto di amore e ribellione ambientato tra guerra e fascismo. Infine, Ermanno Cavazzoni è in finale con “Storia di un’amicizia” (Quodlibet), un omaggio al suo rapporto con Gianni Celati.

Le anticipazioni della vigilia suggeriscono Valeria Parrella e Alcide Pierantozzi tra i nomi più quotati per la vittoria.

Tuttavia, l'esito rimane incerto, poiché la decisione finale spetta alla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi. Questi giurati, selezionati per la loro diversità di età, professione e provenienza geografica, mantengono l'anonimato fino alla serata conclusiva, garantendo un verdetto indipendente. La cinquina è stata selezionata il 29 maggio dalla Giuria dei Letterati, presieduta da Roberto Cicutto, durante una seduta tenutasi nell’Aula Magna Galileo Galilei di Palazzo del Bo dell’Università degli Studi di Padova, scegliendo tra 62 opere ammesse al concorso.

Conduttori e ospiti della serata

La cerimonia di premiazione sarà condotta da Alessio Viola e Arianna Porcelli Safonov, promettendo un connubio tra letteratura, musica e intrattenimento.

L'ospite musicale della serata sarà Margherita Vicario, mentre Matteo Caccia si occuperà della lettura di estratti dai romanzi finalisti, offrendo al pubblico un assaggio delle opere in gara.

I riconoscimenti speciali della 64ª edizione

Oltre al premio principale, la 64ª edizione del Campiello celebra altri importanti riconoscimenti. Il Premio Campiello Opera Prima è stato assegnato a Nadeesha Uyangoda per il suo romanzo “Acqua sporca”. Il Premio Fondazione Il Campiello va a Domenico Starnone, mentre il Campiello Junior è stato conferito a Rosella Postorino e Daniele Mencarelli. Infine, il Campiello Giovani premia Matteo Ghisleri per il racconto “Ricalcolo percorso”. Il Premio Campiello, fondato dagli Industriali del Veneto e promosso dalla Fondazione Il Campiello, continua a essere un punto di riferimento nel panorama letterario italiano, grazie anche al supporto di sostenitori, patrocini e collaborazioni istituzionali.