Il carcere di Opera, a Milano, si prepara ad accogliere l’ottava edizione del festival di teatro Opera Liquida, un evento culturale che aprirà le sue porte al pubblico esterno. La rassegna, intitolata “Prova a sollevarti dal suolo” – una frase ispirata al brano “La leggerezza” di Giorgio Gaber – si svolgerà nel teatro della casa di reclusione dal 15 ottobre al 26 novembre 2026. Il festival è concepito per unire due pubblici diversi: quello dei detenuti e quello dei cittadini, creando un’occasione unica di scambio e riflessione.
Il programma di questa edizione, curato dalla regista e drammaturga Ivana Trettel, è frutto di oltre diciotto anni di lavoro con uomini reclusi di media sicurezza.
Il cartellone prevede quattro spettacoli teatrali che affrontano temi di grande rilevanza sociale, considerati centrali per la missione di Opera Liquida. Tra questi spiccano la tutela dell’ambiente, la violenza contro le donne e la delicata questione dei diritti dell’infanzia sfruttata. Tutti gli appuntamenti serali inizieranno alle ore 20:30, ma è fondamentale presentarsi con anticipo per le necessarie procedure di accesso alla struttura penitenziaria.
Il programma degli spettacoli e le modalità di accesso
Il festival prenderà il via il 15 ottobre con lo spettacolo “Al posto suo”, portato in scena dalla Compagnia TeatRing. Il secondo appuntamento è fissato per il 29 ottobre, quando Opera Liquida presenterà “Selvatico Ancestrale”.
A seguire, il 12 novembre, Pem Habitat Teatrali proporrà “Lo sciopero delle bambine”. La conclusione della rassegna è prevista per il 26 novembre con “Undicesimo comandamento: uccidi chi non ti ama”, un significativo riallestimento di uno spettacolo già prodotto da Opera Liquida, dedicato alla sensibilizzazione e al contrasto della violenza sulle donne.
Per poter assistere agli spettacoli, l’accreditamento è obbligatorio e deve essere richiesto almeno dieci giorni prima della data prescelta. Gli spettatori sono invitati a presentarsi all’ingresso della casa di reclusione con un anticipo di almeno 40 minuti rispetto all’orario di inizio, al fine di permettere lo svolgimento delle procedure di sicurezza e accesso.
I biglietti per gli eventi sono disponibili al costo di 15 euro per l’intero e di 10 euro per il ridotto.
Un omaggio alle “piscinine” milanesi
Tra le proposte del festival, spicca “Lo sciopero delle bambine. L’eroicomica impresa del 1902”, in scena il 12 novembre. Questo spettacolo rievoca un episodio storico significativo: nel giugno del 1902, il centro di Milano fu teatro di un corteo di giovanissime apprendiste sarte, dirette verso la Camera del Lavoro. Queste protagoniste, affettuosamente chiamate “piscinine” – termine del dialetto milanese che significa letteralmente “piccoline” – si mobilitarono per rivendicare migliori condizioni di lavoro, mettendo in luce le difficoltà e le ingiustizie subite dalle lavoratrici dell’epoca. L’iniziativa offre uno spaccato importante sulla storia sociale e lavorativa della città.