A Ravenna, la mostra “La Rotonda del Re” si prepara ad aprire le sue porte, offrendo un’immersione profonda nel Mausoleo di Teodorico attraverso le preziose collezioni classensi. L’inaugurazione è fissata per venerdì 9 ottobre alle ore 17.00, nel suggestivo Corridoio Grande della Biblioteca Classense, situata in via Alfredo Baccarini 3. L’esposizione promette di raccontare il celebre monumento sepolcrale avvalendosi di un ricco patrimonio documentale, che include cronache storiche, antichi volumi di studi, incisioni dettagliate, fotografie d’epoca e mappe topografiche, tutti materiali custoditi nelle raccolte della Classense e nell’Archivio storico comunale.
Il percorso espositivo è stato ideato per ripercorrere la complessa storia del mausoleo, dando voce ai principali storici locali, tra cui spicca Andrea Agnello, e a figure di rilievo nel mondo dell’architettura e della letteratura, come Leon Battista Alberti e Vasari. Un’intera sezione è dedicata alla celebre querelle settecentesca sull’origine dell’edificio, un dibattito che ha visto protagonisti noti eruditi del territorio. L’iniziativa si inserisce inoltre nel più ampio contesto delle Celebrazioni Teodoriciane, un evento che commemora i 1500 anni dalla scomparsa di Teodorico.
Il Mausoleo: tra storia, restauri e il Fondo Corrado Ricci
Una sezione specifica della mostra è dedicata a illustrare lo stretto legame tra la città di Ravenna e il suo imponente monumento.
Attraverso l’esposizione di carte topografiche, incisioni e documenti d’archivio, vengono ripercorsi i vari tentativi di restauro che hanno interessato l’edificio nel corso dell’Ottocento. Particolare attenzione è rivolta alla vasca di porfido, l’urna che, secondo la tradizione, contenne le spoglie di Teodorico. La Biblioteca Classense e l’Archivio storico comunale conservano, inoltre, importanti documenti relativi al luogo di sepoltura teodoriciana, che in passato fu destinato al culto cattolico e conosciuto con i nomi di Santa Maria Rotonda o Santa Maria alla Rotonda.
Tra i preziosi materiali esposti, spiccano carte, studi approfonditi e fotografie provenienti dal Fondo di Corrado Ricci e da altri significativi fondi iconografici.
Questi elementi sono stati selezionati per restituire appieno la valenza storico-artistica del sepolcro regale. L’esposizione offre anche l’opportunità di ammirare un manoscritto inedito: “Teodorico: tragedia lirica”. Quest’opera fu donata al Comune di Ravenna nel lontano 1851 dal suo autore, Francesco Capozzi, il quale nutriva la speranza che potesse essere musicata e rappresentata in occasione dell’inaugurazione del teatro Alighieri.
La rappresentazione del Mausoleo nel contesto urbano
A conclusione del percorso espositivo, la mostra affronta il tema della rappresentazione del Mausoleo di Teodorico in relazione al suo complesso urbano. Questa sezione attinge al ricco Fondo Carte topografiche, evidenziando come la documentazione cartografica abbia contribuito a definire e illustrare il monumento e i suoi dintorni, con un’attenzione particolare al rapporto dinamico tra l’edificio storico e il tessuto cittadino di Ravenna.