Il 2 ottobre 2026, il prestigioso Teatro alla Scala di Milano ha ospitato la seconda edizione di Futura. Nuovi sguardi per la Cultura, un evento di rilievo che ha riunito un’ampia platea di protagonisti del mondo culturale e imprenditoriale. L’iniziativa, promossa dalla Regione Lombardia, ha offerto un’importante piattaforma di confronto sul futuro della cultura, esplorando il delicato ma cruciale rapporto tra la ricchezza del patrimonio culturale esistente, le sfide dell’innovazione e il ruolo strategico dei territori. L'incontro ha visto la partecipazione di figure di spicco quali scrittori, imprenditori, registi, poeti, sceneggiatori di cinema e teatro, curatori e presidenti di fondazioni, tutti impegnati a delineare nuove prospettive per il settore.

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto sottolineando il legame indissolubile tra la cultura e la capacità di costruire il futuro. Nel suo discorso, ha evidenziato come “il futuro non sia qualcosa che semplicemente arriva”, ma piuttosto il risultato di un costante impegno fatto di curiosità, ricerca e la fondamentale capacità di porre domande. L’assessora regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha focalizzato il suo intervento sui notevoli risultati raggiunti dai musei lombardi e sull’obiettivo primario di valorizzare il vasto patrimonio culturale diffuso anche nei piccoli comuni della regione.

Il dialogo alla Scala tra protagonisti della cultura

La giornata ha rappresentato un momento significativo di incontro e dialogo, riunendo istituzioni e numerosi protagonisti provenienti dal mondo culturale, artistico, teatrale, musicale, architettonico, imprenditoriale e dell’informazione.

Tra i partecipanti di spicco che hanno animato il dibattito figurano nomi illustri come Giordano Bruno Guerri, Emilio Isgrò, Franco Arminio, Marco Balich, Marco Magnifico, Damiano Michieletto, Giulio Cappellini, Andrée Ruth Shammah, Andrea Mastrovito, Peter Florence e Paolo Crepet. A impreziosire l’evento, nel foyer del teatro è stata allestita Atto Futuro, un’installazione artistica realizzata dall’urban artist Greg Goya, che ha offerto un ulteriore spunto di riflessione.

I lavori della giornata si sono aperti con la lettura di un messaggio speciale di Papa Leone XIV, affidata all’assessora Francesca Caruso. Il messaggio ha posto l’accento sull’importanza di custodire l’eredità culturale della Lombardia, invitando al contempo a guardare a questo inestimabile patrimonio con prospettive nuove e innovative.

Il tema centrale dell’edizione 2026 di Futura ha ruotato attorno al valore delle domande come motore essenziale della conoscenza e dell’innovazione, promuovendo un dialogo aperto e costruttivo tra diverse discipline, generazioni e linguaggi espressivi.

Successo dei musei e valorizzazione dei territori lombardi

L’assessora Caruso ha fornito dati significativi, indicando che nell’ultimo anno i musei lombardi hanno registrato un afflusso di oltre 12,4 milioni di ingressi, e che le presenze turistiche complessive nella regione hanno raggiunto numeri record. L’assessora ha inoltre illustrato l’ambizioso obiettivo di far conoscere a chi visita la Lombardia non solo le sue attrazioni più celebri, ma anche “il patrimonio e le iniziative culturali dei piccoli comuni”.

Questo include la promozione di mostre, teatri e luoghi meno noti, con l’intento di valorizzare ogni angolo della regione e offrire un’esperienza culturale più ricca e diffusa. L'impegno è volto a rafforzare il legame tra cultura e turismo, estendendo i benefici anche ai territori meno esplorati.