Oltre mille studentesse e studenti delle scuole secondarie del Friuli Venezia Giulia hanno presenziato il 2 ottobre 2026, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, all’inaugurazione della quarta edizione di Collega-menti. Il festival, promosso dall’Università di Udine, è incentrato sul tema degli Equilibri, esplorandone le implicazioni nella scienza, nella società e nella vita quotidiana. La curatrice scientifica, Barbara Gallavotti, ha collegato il fulcro della rassegna alla perdita di stabilità osservabile in diversi ambiti, dai cambiamenti climatici all’influenza dell’intelligenza artificiale.
Barbara Gallavotti ha evidenziato l'importanza dell'incontro dal vivo come pilastro della manifestazione. "In un'epoca di diffusa perdita di stabilità, dal clima all'intelligenza artificiale, l'incontro di persona rappresenta l'unica vera certezza", ha affermato. La curatrice ha poi reinterpretato il concetto di equilibrio, suggerendo che "perdere l'equilibrio non è una condanna, ma la condizione che ci permette di innovare e di immaginare nuovi modelli per il futuro".
Gli interventi istituzionali
La mattinata inaugurale ha ospitato gli interventi del rettore Angelo Montanari, di Alessia Rosolen, assessore regionale all’Università, ricerca e formazione, e di Federico Pirone, assessore alla Cultura del Comune di Udine.
Montanari ha rimarcato il ruolo dell’Università nel favorire il dialogo tra saperi scientifici, tecnologici e umanistici, promuovendo conoscenze utili ad affrontare la realtà con trasparenza e spirito critico. Rosolen ha sottolineato il valore dell’investimento sulla conoscenza in Friuli Venezia Giulia, mentre Pirone ha richiamato lo stretto legame tra l’Ateneo e il territorio, ricordando le origini dell’Università nella ricostruzione post-terremoto del 1976.
L'evento si è svolto davanti a una platea di studenti delle scuole secondarie di secondo grado della regione. Il festival Collega-menti, promosso dall’Università degli Studi di Udine come rassegna di divulgazione scientifica e culturale, mira ad avvicinare le nuove generazioni e il pubblico alle sfide della ricerca e del sapere, stimolando il confronto tra discipline diverse.