Il Coumadin, meglio noto come Warfarin, acronimo di Wisconsin Alumni Research Foundation, è un medicinale dall’attività anticoagulante, un cumarinico, che nell’antichità veniva utilizzato per uccidere i topi. Oggi, invece, il suo utilizzo è legato alle malattie quali trombosi venosa profonda ed embolia polmonare, per i soggetti affetti da fibrillazione atriale e più in generale per combattere i coaguli di sangue.

Da veleno per topi a salvavita

In realtà, gli anticoagulanti hanno dato uno scossone alla medicina [VIDEO]. In principio venivano utilizzati come veleno per topi e solo dopo si è scoperto che erano in grado di salvare la vita a milioni di persone.

Quelli attuali, rispetto agli anticoagulanti del passato, sembrano avere meno rischi per i pazienti anche se il monitoraggio rimane importante.

La storia degli anticoagulanti inizia nel primo ‘900 quando un allevatore preoccupato per la morte del bestiame a causa di strane emorragie consultò alcuni scienziati, i quali scoprirono la presenza del dicumarolo, prodotto di fermentazione presente nello strumento utilizzato dall’allevatore per nutrire gli animali. Gli studi successivi scoprirono anche il suo antidoto, la vitamina K. Negli anni ’50, quando un uomo provò a suicidarsi ingerendo grosse dosi di warfarin ma invece si salvò, si scoprì che il farmaco non era letale e tossico. Il vero cambiamento arrivò solo nel 1955 quando il presidente americano Dwight Eisenhower chiese di provare il farmaco per combattere un’ostruzione alle vie coronarie.

Cibi da evitare per scongiurare interferenze

Nonostante tutto il suo utilizzo deve essere sempre monitorato. Non esistono particolari restrizioni sulla dieta durante la cura con il warfarin ma alcuni alimenti che contengono un dosaggio di vitamina K alto dovrebbero essere limitati così come le verdure a foglia larga: cavoli, verze, broccoli e cime di rapa, legumi, asparagi, avocado e soia tanto per fare degli esempi. Questo, ancor più, vale per alcuni alimenti crudi come finocchi e pomodori. Si tendono ad escludere anche cereali a meno che non siano raffinati. È infatti vero che questi farmaci possono evitare la formazione di coaguli ma al contrario un uso scorretto può portare a gravi emorragie.

Proprio la necessità di evitare effetti collaterali ha spinto la scienza a trovare nuovi tipi di anticoagulanti orali che rispetto al vecchio caro warfarin causano meno problemi: Rivaroxaban, Apixaban e Dabigatran, detti anche NAO, sono solo alcuni dei nuovi composti che andranno a sostituire i vecchi medicinali [VIDEO]. #medico #Ricerca scientifica