Ci sono tutti gli elementi per una storia avvincente su cui solitamente si costruiscono romanzi che diventano sceneggiature per film di successo. Abbiamo un'attrice famosa, famosissima, un mercante d'arte, un quadro leggendario, Cleopatra, i nazisti ed infine soldi, tanti soldi. Manca solo l'epilogo.

Mettiamo ordine

Nel 1963 Francis Taylor acquista, per un valore che si attesta sui 130.000 dollari, un dipinto che, per firma, caratteristiche, soggetto e periodo in cui è stato "pennellato", acquisisce un'aurea al limite del mitologico: Vue de l'asile et de la Chapelle de Saint-Rémy di Vincent van gogh.

L'impressionismo del genio olandese è raccontato in questo olio su tela con le pennellate cariche di colori tenui che salgono in diagonale da destra a sinistra e gli edifici che il pittore vedeva dal suo punto di osservazione.

E' il 1889, Van Gogh è rinchiuso in quell'edificio a causa dei problemi mentali che lo hanno afflitto e dipinge dall'esterno, per la prima volta, il suo "asilo" a Saint-Remy.

L'artista arrivò in quella struttura nel 1888 e vi "soggiornò" fino al giorno della sua morte, 1890. Come detto, nei primi anni '60 Mr. Taylor lo acquista e il quadro finisce nella collezione della figlia, Elizabeth, che lo dispone in una "compagnia" prestigiosa con Degas, Pissarro e Matisse in un salotto di Bel Air, in cui la bella Liz (Taylor) passa i momenti di preparazione al film che la consacrerà a livello mondiale, ovvero nel ruolo di Cleopatra.

Ecco il Flash Back

Nel 1939, una donna ebrea di nome Margarete Mauthner era in possesso del dipinto di Van Gogh e, in seguito alle leggi razziali ad opera della Germania di Hitler, fu costretta a privarsene per una cifra irrisoria, ma sufficiente per poter salvarsi. Nel 2004 i discendenti della signora Mauthner rivendicano, per vie legali, il possesso dell'olio su tela impressionista, senza però ottenerlo, in quanto la prescrizione riconsegna de facto il "tesoro" all'attrice che lo tiene con sé fino al giorno della sua morte avvenuta nel 2011.

Oggi si passa da Christie's

Il prossimo 15 maggio sarà il momento della verità. Il valore di partenza dell'opera d'arte di Vincent van Gogh per l'asta "Impressionist and Modern Art Everning" nella casa di New York, Christie's, dovrebbe aggirarsi sui 35 milioni di dollari, ma già si è attivato grande fermento, quindi la cifra finale potrebbe alzarsi notevolmente e superare il record di 82,5 milioni per un dipinto che potrebbe essere paragonabile, per caratteristiche e parametri, proprio a quello che per decenni ha riposato nel salotto di Liz Taylor.

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