Tanto il pianeta Marte quanto il continente Antartico sono luoghi proibitivi per coltivare gli ingredienti freschi per una bella insalata mista, da ora non più. Infatti, gli scienziati tedeschi della spedizione artica hanno appena raccolto la loro prima produzione di cetrioli, insalata lattuga e ravanelli nella nuova serra ideata e realizzata tra i ghiacci perenni. Bernhard Gropp, direttore del centro di ricerca tedesco Neumayer Station III, dopo averli assaggiati, ha commentato che il gusto dei vegetali è in tutto e per tutto uguale a quello delle verdure raccolte fresche nell’orto di casa, in Europa.

La serra Eden Iss

La serra Eden Iss, ha le dimensioni di un grande container ed è stata installata lo scorso febbraio a meno di mezzo chilometro dalla stazione di ricerca. Come risaputo, in Antartide operano diversi ricercatori, anche italiani, che vivono e lavorano all’interno di stazioni scientifiche, quella tedesca, per chi volesse cercarla con Google Maps, si trova sulla piattaforma di ghiaccio Ekström. Per il momento, il laboratorio alimentare fornirà verdure fresche agli scienziati coordinati da Bernhard Gropp e ai suoi colleghi che vivono isolati durante le estreme missioni scientifiche in Antartide, ma lo scopo è ben altro, la serra è un esperimento condotto dal Centro aerospaziale tedesco, onde individuare e migliorare le cultivar destinate gli esploratori spaziali.

In futuro, le piante coltivate nello spazio serviranno a integrare, con verdure fresche, i cibi liofilizzati o precotti somministrati agli equipaggi nel corso delle lunghe missioni all’interno della Stazione Spaziale Internazionale. Non si esclude il loro utilizzo anche nelle missioni umane sulla Luna e Marte, dove le consegne di cibo fresco sarebbero irrealizzabili. In un ambiente estremamente ostile come quello antartico, la serra sta effettivamente operando condizioni simili a quelle di una nave spaziale.

Infatti non dispone di terreno, non c’è luce naturale, aria e acqua funzionano a circuito chiuso e i livelli di anidride carbonica sono strettamente controllati.

L'alimentazione degli astronauti

Mentre gli altri sistemi della base tedesca sono gestiti in remoto dall’Europa, lo scienziato aerospaziale Paul Zabel, deve occuparsi della serra almeno 4 ore al giorno, tempo che dedica alla cura delle piante.

Zabel ha finora raccolto oltre 3 chili di lattuga, 70 ravanelli e 18 cetrioli solo nel primo raccolto del 5 aprile 2018. Ma si sta attendendo il prossimo raccolto che comprenderà anche basilico, coriandolo, erba cipollina e prezzemolo. Inoltre, alcuni pomodori ancora piccoli stanno crescendo, e si prospetta un ottimo raccolto di fragole. L’obbiettivo auspicato dal team scientifico, è quello di raggiungere, entro maggio, una produzione di 5 chili di verdure fresche alla settimana.

Parallelamente ai ricercatori antartici, altri esperimenti di produzione vegetale sono attualmente in corso nel nostro spazio orbitale.

Infatti, all’interno della Stazione Spaziale Internazionale, gli astronauti in missione hanno recentemente raccolto piccole quantità di lattuga, coltivata in apposite camere di crescita poste nella grande struttura.

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