Halloween è una celebrazione legata al mondo contadino europeo da molti secoli, si festeggiava prima che l’America fosse scoperta. Una festa che rimane in fondo una celebrazione dei defunti. “Nella credenza popolare i morti hanno sempre avuto un loro specifico spazio contiguo a quello dei vivi e con punti di 'passaggio'. La credenza nel ritorno dei morti sembra ribadire che la vita continua dopo il trapasso e che esiste la possibilità di ritornare dall’aldilà”. È quanto ci spiega la prof.ssa Laura Bonato, docente di Antropologia Culturale all’Università di Torino e coautrice di un libro che uscirà il prossimo anno interamente dedicato a Halloween, “una festa come le tante altre che studio vista come momento di forte socialità (caratteristica fondante delle feste)”.

Halloween alle origini: Samhain (a.c.) o souling (d.c.)?

  • Prima ipotesi: Samhain e il capodanno celtico. La più accreditata delle ipotesi le attribuisce origine celtiche. I celti erano una popolazione che nel periodo di massimo splendore (IV e III sec. a.c.) viveva in un’ampia area dell’Europa. Intorno al 31 ottobre festeggiavano Samhain (che significava “fine dell’estate”), per loro era capodanno. Avevano un calendario lunare; per questo la festa non cadeva sempre il 31 ottobre ma il giorno di luna piena più vicino a questa data. Un calendario legato al mondo agricolo e pastorale insomma, scandito da due stagioni: quella fredda e quella calda. Quindi Samhain segnava l’inizio dell’inverno e del nuovo anno. Si credeva che in questo tempo “al limite”, tra una fine e un inizio, le barriere tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliassero fino a poter comunicare. Era un momento sacro ma anche un importante evento sociale, a cui tutti dovevano partecipare. Durava probabilmente sei giorni, in cui si discuteva anche delle azioni da intraprendere nel nuovo anno. I rituali prevedevano il ringraziamento per il raccolto e la preparazione al ciclo successivo della semina. Gli animali rientrati dai pascoli venivano sistemati al chiuso, così come i raccolti erano conclusi e sistemati per essere conservati. Il cibo che non si poteva conservare veniva consumato durante i festeggiamenti. Alcuni si mascheravano con le pelli di animali che venivano sacrificati. Il fuoco era testimone e protagonista dei festeggiamenti che avvenivano sulla collina e nei boschi, delle lanterne erano create intagliando delle rape per portare nelle strade il fuoco di Samhain, così da illuminare il cammino dei defunti che facevano ritorno nelle proprie abitazioni, dove veniva lasciato del cibo per loro.
  • Seconda ipotesi di origine: il souling, cioè elemosinare l’anima “Una pratica in voga nei paesi anglosassoni nel IX secolo d.C. (…) Il 1° novembre, il giorno di Ognissanti, i questuanti vagavano per i villaggi elemosinando il soul cake, dolce dell'anima, un dolce quadrato di pasta di pane decorato con uva sultanina e ribes. Per ogni omaggio ricevuto promettevano una preghiera per i parenti defunti dei donatori.” (Tutti in festa. Antropologia della cerimonialità, 2006, Laura Bonato). Le loro preghiere avrebbero dovuto abbreviare il periodo di permanenza nel limbo prima di poter accedere al Paradiso. “Verso la fine del Medioevo il souling era ancora praticato, soprattutto dai bambini, che andavano di porta in porta a chiedere il soul cake: le loro preghiere, però, servivano per accorciare la sosta nel Purgatorio” (Tutti in festa. Antropologia della cerimonialità, 2006, Laura Bonato). Secondo la prof.ssa Bonato i questuanti erano i bambini “perché puri, quindi nessuno meglio di loro poteva intercedere, fare da mediatore tra i due mondi”.

Il “trik or treat” diventato in italiano “dolcetto o scherzetto”, non sembra altro che la rivisitazione moderna, almeno nell’aspetto esteriore, delle antiche questue, cioè delle richieste e raccolte di elemosine e offerte in natura.

Da cosa deriva il nome: quando halloween diventa “halloween”?

Con l’avvento del cristianesimo ogni festa pagana è stata soppressa o assimilata all’interno di questo culto e delle sue tradizioni. Fu proprio all’interno di questo processo di evangelizzazione che si creò il termine “Halloween”, giacché è la forma contratta di “all hallows eve”, ossia “vigilia di tutti i santi”, cioè il 31 ottobre. Giacché la festa di Ognissanti, che si celebrava il 13 maggio prima del IX secolo d.c, venne spostata l’1 novembre e un secolo dopo alla Commemorazione dei defunti fu assegnato il 2 novembre.