L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) da molti anni dedica attenzione e risorse ai problemi di sovrappeso e obesità nell'infanzia. Gli eccessi ponderali infantili sono ritenuti importanti fattori di rischio per la comparsa, soprattutto nell'età adulta, di molte delle malattie croniche non trasmissibili più frequenti. Tra queste vi sono patologie cardiovascolari come l'aterosclerosi e l'ipertensione arteriosa, il diabete di tipo 2, problemi ortopedici ecc. Non di minore importanza sono i risvolti psicologici che possono disturbare l'immagine di sé e l'autostima, con possibili ripercussioni sulla vita sociale e nei rapporti interpersonali.

Nell'ambito della Regione Europea dell'OMS è stata istituita, sin dal 2007, un'iniziativa di sorveglianza del sovrappeso e dell'obesità infantile con programmi di rilevazioni dirette su centinaia di migliaia di bambini di 6-9 anni, in molti paesi europei. I dati risultanti da questi studi possono così orientare opportunamente le politiche sanitarie degli stati dell'Unione europea e dell'OMS stessa. Inoltre, ogni cittadino interessato può trarre vantaggio dall'osservazione di questi risultati, per individuare i comportamenti sbagliati e prevenire o fronteggiare i problemi di sovrappeso e obesità nell'infanzia.

Iniziativa COSI per la sorveglianza di sovrappeso e obesità infantile in Europa

Il WHO European - Childhood Obesity Surveillance Initiative (COSI) è un programma dell'OMS che prevede periodiche osservazioni dirette su bambini della Scuola primaria di 6-9 anni di età, in diversi paesi europei.

La raccolta dati viene effettuata nelle scuole, assumendo la popolazione scolastica come campione rappresentativo. Vengono misurati peso e altezza, calcolato il BMI (Body Mass Index) o Indice di Massa Corporea e somministrati questionari per la valutazione delle abitudini di vita dei bambini. Sono inoltre studiati gli ambienti familiare e scolastico e considerate le eventuali iniziative locali per la promozione e la tutela della Salute.

Di recente sono stati pubblicati i risultati della terza raccolta dati dell'iniziativa COSI, che si riferiscono agli anni 2012-13 e dove sono stati presi in esame più di 250.000 bambini. Hanno partecipato 19 paesi europei tra cui l'Italia, dove l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) contribuisce mediante il sistema di sorveglianza del sovrappeso e dell'obesità infantile denominato OKkio alla SALUTE.

Il 22 e 23 maggio 2018 , inoltre, sono stati presentati a Vienna, durante l' undicesimo meeting dell'iniziativa COSI, i risultati preliminari della quarta raccolta dati riferita agli anni 2015-17 e nell'anno scolastico 2018-19 sarà realizzata la quinta raccolta dati in alcune scuole assunte come campione.

Variabilità nella prevalenza di sovrappeso e obesità infantile

Anche gli ultimi risultati, come i precedenti, mostrano che nei paesi dell'Europa meridionale vi è una maggiore percentuale di bambini in eccesso ponderale rispetto ai Paesi dell'Europa settentrionale. Secondo il rapporto riferito agli anni 2012-13, le maggiori prevalenze di sovrappeso e obesità nei bambini si riscontrano in GRECIA all'età di 9 anni:

  • MASCHI: 28% obesità - 24% sovrappeso
  • FEMMINE: 20% obesità - 23% sovrappeso

Le più basse prevalenze si presentano in BELGIO all'età di 6 anni:

  • MASCHI: 6% obesità - 12% sovrappeso
  • FEMMINE: 5% obesità - 14% sovrappeso

In ITALIA sono stati studiati, nella terza raccolta dati COSI (2012-13), bambini e bambine di 8 e 9 anni di età:

- 8 anni:

  • MASCHI: 23% obesità - 21% sovrappeso
  • FEMMINE: 15% obesità - 25 % sovrappeso

- 9 anni:

  • MASCHI: 21% obesità - 23 % sovrappeso
  • FEMMINE: 13% obesità - 24 % sovrappeso

In generale si nota che nel periodo della crescita e dello sviluppo corporeo preso in esame, l'incidenza di sovrappeso e obesità tende a crescere con l'aumentare degli anni di età.

Quest'ultimo dato richiama l'esigenza di una maggiore attenzione da prestare al riguardo durante tale periodo, per prevenire o ridurre tali squilibri metabolici e di sviluppo. Le percentuali di bambini in sovrappeso o obesi tendono a essere più elevate nei maschi che nelle femmine, nei figli di genitori con basso grado di istruzione e in bambini appartenenti a famiglie economicamente più disagiate. Gli ultimi rapporti di sorveglianza confermano una tendenza complessiva alla riduzione della percentuale di bambini con eccesso ponderale in Italia, rispetto agli anni precedenti. Tale percentuale però è ancora troppo elevata, soprattutto rispetto ai paesi dell'Europa settentrionale. Riguardo i dati a livello nazionale, facendo riferimento al sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE, si riscontra una maggiore prevalenza di sovrappeso e obesità infantile nelle regioni dell'Italia meridionale rispetto alle regioni settentrionali.