Si chiama pensione anticipata a 64 anni ed è una particolare misura ancora in vigore ma che molti nemmeno conoscono. Si tratta della cosiddetta pensione in deroga Fornero, cioè una misura che consente a determinati soggetti di anticipare la pensione rispetto alle regole vigenti dal momento in cui è entrata in vigore la famosa riforma del governo Monti. Per come è predisposta la misura, che molti conoscono come “salvacondotto”, potrà essere sfruttata dagli ultimi aventi diritto solo per il 2019, perché i requisiti specifici previsti, che consentono appunto un anticipo di pensione a 64 anni di età, cesseranno di essere favorevoli nel 2020.

Di base la deroga Fornero richiede che per i lavorattori si raggiunga quota 96, sommando l'età anagrafica agli anni di contributi versati, mentre per le lavoratrici basta quota 80.

In pensione con lo scivolo Fornero: i requisiti per gli uomini

Il beneficio originario insito nella misura era l’accesso alla pensione già a 64 anni. Lo prevedeva l’articolo 24 comma 15/bis del decreto 201 del 2011 prodotto dal governo Monti, quello della legge Fornero.

Naturalmente essendo necessario aver raggiunto almeno 60 anni nel 2012, l'anticipo a 64 anni non è più possibile. La misura comunque è destinata ancora oggi a quanti hanno raggiunto la quota 96 entro la fine del 2012 (parliamo dei lavoratori). Le combinazioni utili alla quota sono sempre due, cioè 61 anni di età e 35 di contributi o 60 anni di età e 36 di contributi. Tutte le altre vie non sono funzionali a rientrare nella deroga Fornero.

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Pensioni

Le soglie di età e contributi devono essere state completate entro il 31 dicembre del 2012. Per via di questa data specifica, nel 2019 solo chi aveva 60 anni di età nel 2012 potrà beneficare di un anticipo di pensione rispetto alla attuale età pensionabile prevista a 67 anni per le Pensioni di vecchiaia ordinarie. Infatti il sessantunenne di allora nel 2018 ha già compiuto 67 anni e potrà rientrare nella pensione di vecchiaia classica, senza ricorrere allo scivolo che, alla luce di quanto detto, non dà più il beneficio dell’anticipo.

Per le donne scivolo ancora più favorevole

La misura prevede un trattamento particolare per le donne. Infatti se per gli uomini bisogna avere almeno 35 o 36 anni di contributi versati, per le lavoratrici la soglia minima è fissata a soli 20 anni. Pertanto, le lavoratrici che hanno raggiunto i 60 anni di età ed i 20 di contribuzione versata entro il 31 dicembre 2012, nel 2019 potranno accedere alla pensione di vecchiaia in deroga Fornero a 66 anni anziché 67.

Un fattore molto interessante questo delle donne che oggi sono agevolate dalla riapertura di Opzione Donna e dal varo di quota 100, misure però che prevedono periodi di contribuzione piuttosto lunghi, nell’ordine rispettivamente di 35 e 38 anni di contributi necessari. Soglie che le donne, che spesso sono costrette a sacrificare carriere e lavoro per dedicarsi alla cura della prole o della propria famiglia, raggiungono più difficilmente.

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