"SKullbreaker Challenger" in inglese, "rompecraneos" in spagnolo, "spaccacranio" in italiano: si tratta di un nuovo gioco o, meglio, di una "challenge" nata sul social Tik Tok, molto popolare tra i giovanissimi, e approdata anche in Italia. Questa sfida è molto rischiosa per l'incolumità dei giovani e sta mettendo in allerta i genitori, perchè potrebbe avere conseguenze molto gravi.

É uno scherzo che consiste nel fare uno "sgambetto" alla vittima mentre quest'ultima si accinge a saltare, per farla cadere violentemente e ridere un po' dell'accaduto.

La vittima, ignara del trucco, ha alte probabilità di farsi davvero male sbattendo il cranio sul pavimento. Ovviamente la scena viene ripresa da un cellulare e finisce nei social, come "Tik Tok" che ne favoriscono ulteriormente la divulgazione.

Il video, relativo ad un notiziario inglese, è un esempio di "spaccatesta": due ragazzi sorridenti esortano un terzo amico situato orizzontalmente in mezzo a loro a saltare e, mentre questi è a mezz'aria, lo colpiscono con un calcio sulla gamba così che perda l'equilibrio.

Come si evince dalle scene, il finale è "doloroso": la vittima cade di schiena e batte la nuca sul pavimento, dove vi resta per un po' paralizzata, impossibilitata a reagire e ad alzarsi.

Si tratterebbe di una nuova forma di bullismo

Lo "spaccatesta" nasconde un lato sconfortante, non va visto come uno scherzo; si tratterebbe per alcuni di una nuova forma di "cyberbullismo". Il bullismo, visto come comportamento violento perpetrato da una o più persone nei confronti di una vittima incapace di difendersi, se finalizzato ad ottenere visualizzazioni e/o notorietà sui social è l'etimologia adatta a definire ciò che i ragazzi stanno attuando sotto forma di scherzo.

Ancora ignare le cause dell'espansione dello "skullbreaker" in rete ma si preannuncia il blocco al più presto: "Tik Tok" sta già cercando una serie di algoritmi che impediscano agli autori dello scherzo di continuare a pubblicare i propri video. Il fenomeno è virale e sta diventando motivo di preoccupazione tra i genitori degli adolescenti: in questi giorni le chat di gruppo sono piene di testimonianze che mostrano le conseguenze della nuova "moda" tra i ragazzi.

Dalla 'bird box' alla 'tide pods': non è la prima volta

Lo "skullbreaker challenge" non è una tendenza del tutto nuova. In passato abbiamo assistito alla "bird box challenge" che consisteva nell'andare in giro per le strade bendati, imitando Sandra Bullock nella pellicola "Bird Box", molto seguita su "Netflix"; poi c'è stata la "tide pods clallenge" la quale prevedeva di filmarsi mentre si mordeva e/o si mangiava una capsula trasparente di detersivo per lavatrice.

Sono partite le prime denunce. In Florida i genitori di una delle vittime hanno denunciato la scuola, accusata di non aver sorvegliato sui ragazzi.

Secondo la legge la scuola è infatti responsabile per omessa vigilanza per ciò che accade allo studente nel corso dell'orario scolastico, qualora il fatto risulti prevedibile ed evitabile.

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