La vita sulla Terra potrebbe aver avuto origine grazie all’ultimo 'soffio' esalato da stelle morenti. Lo ha rivelato una ricerca del Dipartimento di Fisica e Astronomia 'Galileo Galilei' dell’Università di Padova, in collaborazione con l’Istituto nazionale di Astrofisica. Secondo quanto riportato dallo studio pubblicato sulla rivista Nature Astronomy, la vita sulla Terra avrebbe avuto origine grazie al carbonio proveniente dalla dispersione delle ceneri di queste stelle. Prima di raffreddarsi del tutto, le stelle morenti avrebbero sparso sulla Via Lattea alcuni elementi chimici tra i quali il carbonio.

Tali elementi sarebbero stati prodotti probabilmente negli strati più interni delle stelle, e diffusi per la Via Lattea attraverso l’esalazione delle stelle.

Dalla morte delle stelle alla vita sulla Terra

Le stelle che avrebbero reso possibile la vita sulla terra avevano una massa iniziale pari a due volte quella del Sole. Durante l’ultima fase della loro vita, le stelle avrebbero dato vita ad atomi di carbonio, formatisi negli strati più interni grazie al calore rimasto. Durante la fase di raffreddamento, le stelle avrebbero sparso le proprie ceneri nel mezzo interstellare. Durante questo processo alcuni elementi chimici, tra i quali il carbonio, sarebbero stati trasportarti in superficie e diffusi sulla Via Lattea.

Nel frattempo le stelle morenti si sarebbero trasformate nelle cosiddette nane bianche, che sono i resti stellari più comuni dell’Universo. Normalmente le nane bianche emettono luce grazie alla dispersione del calore che hanno accumulato al proprio interno. Man mano che si raffreddano la loro luce diventa sempre meno visibile.

Lo studio delle stelle morenti

Secondo quanto riportato su Nature Astronomy, La diffusione del carbonio nell’iperspazio è un evento che è stato possibile rilevare grazie allo studio dei modelli stellari. La rimozione del carbonio sullo strato esterno delle stelle sarebbe stato un evento molto lento, che avrebbe permesso ai nuclei centrali delle stelle di crescere in massa più di quanto si potesse ritenere.

In questo modo sarebbe stata possibile la successiva fase di trasformazione delle stelle morenti nelle successive nane bianche. Il passaggio fondamentale di questo evento per i ricercatori sarebbe stata proprio la crescita delle dimensioni in massa dei nuclei. Infatti, grazie al confronto tra le masse iniziali e le masse finali delle stelle è stato possibile risalire alla sintesi del carbonio. Il carbonio è l’elemento che avrebbe reso possibile l’origine della vita sul nostro pianeta. Per questo motivo, la sua diffusione attraverso la Via Lattea avrebbe permesso di garantire le prime forme di vita terrestre.

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