Cartoline di montagna che ritraggono la neve arancione. Non è lo scenario di un film spaziale ma, bensì, è quanto è accaduto sui rilievi più alti delle Alpi e dei Pirenei negli scorsi giorni. A causa di una perturbazione proveniente dall'Africa, sostenuta da forti venti, le vette di molti rilievi dell'Europa mediterranea sono state ricoperte da uno strato più o meno intenso di polvere proveniente dal deserto del Sahara.

Un errore imputare la cause del fenomeno alla sabbia

La giornata dove questo fenomeno è stato più intenso è stato lo scorso martedì 15 marzo, anche se in realtà l'ondata di polvere proveniente dal continente africano è perdurata anche nelle giornate successive.

Spesso, sbagliando, si legge che tale fenomeno è imputato alla sabbia. In realtà, però, si tratta di polvere: a determinare la differenza è la dimensione dei granelli, che nel fenomeno in questione era davvero molto ridotta.

Oltre che da un forte vento di scirocco e da un'ondata di polvere sahariana, la perturbazione è stata contraddistinta anche da un notevole rialzo termico, oltre che da una visibilità limitata. Il primo paese europeo dove il fenomeno si è manifestato è stato la Spagna. La perturbazione, poi, ha lambito il settentrione italiano raggiungendo anche i territori della Svizzera, della Francia e della Germania.

Il meteorologo Marco Rabito: 'Pulviscolo sahariano è utile alla nostra terra'

La tempesta di polvere che si è manifestata in Europa è arrivata alla fine di una stagione invernale decisamente siccitosa e con poche precipitazioni nevose.

Al di la di questo, comunque, il pulviscolo sahariano crea degli scenari decisamente spettacolari ma è, anche, un fenomeno naturale utile. A ricordarlo è il meteolorogo AMPRO Marco Rabito, che sul tema è stato intervistato da AltoVicentinOnline.

Rabito, infatti, ha ricordato come il pulviscolo sahariano sia molto ricco di minerali.

Per questo motivo, dunque, è "utile alla nostra terra", che da questo fenomeno ne uscirà, dunque, "arricchita da tonnellate e tonnellate di particelle quasi impercettibili eppure molto preziose".

Infine è bene sottolineare come il fenomeno che crea i cieli 'marziani' sia poco frequente ma, nonostante questo, non raro. Oggi, infatti, è possibile riuscire a prevedere quando e dove tale fenomeno si manifesterà. Inoltre, del pulviscolo sahariano si conosce anche l'origine. La polvere del deserto, infatti, viene sollevata da venti molto forti che in questi giorni hanno colpito l'Algeria e la Tunisia. Tutti questi elementi devono essere utili a capire che le leggende spesso accompagnate a questo fenomeno (come quella per la quale presagirebbe l'arrivo di terremoti) non sono altro che fake news che non hanno neanche il minimo riscontro con la realtà.