In una realtà italiana fatta purtroppo, ogni giorno di più, di gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili, un gruppo di ginecologi, stanchi di riscontrare tutto questo sempre più spesso soprattutto tra i giovanissimi, decide di rilanciare una #petizione a livello nazionale per la #contraccezione gratuita su Change.org. I contraccettivi vengono sempre meno utilizzati, perché troppo costosi o poiché ricoperti da pregiudizi in merito a possibili effetti collaterali.

I dati ufficiali oggi

E' lo stesso ministero della Salute che riporta un'allarmante percentuale di nuovi contagi da Hiv, l'85,6% nel 2016, dovuti quest'ultimi a rapporti non protetti e a pagarne le conseguenze sono soprattutto i più giovani che non possono permettersi di acquistare il condom o perchè, questo per le ragazze, "la pillola è cara e fa male".

Questo scarso interesse nella prevenzione è una conseguenza quindi anche delle ultime decisioni del sistema sanitario italiano che nel 2016, per esempio, ha permesso il passaggio delle ultime pillole anticoncezionali [VIDEO]gratuite dalla fascia A alla fascia C. La Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) ha riportato che soltanto il 16% delle donne fa uso della pillola e, dato ancora più allarmante, il 42% delle ragazze con età inferiore ai 25 anni non ricorre a nessun metodo contraccettivo soprattutto nei primi rapporti sessuali. Ecco così che in questi ultimi anni, la Clamidya, una seria infezione genitale, che può addirittura provocare, nei casi più gravi, l'impossibilità di diventare madri. Anche il profilattico non viene più tanto usato, infatti secondo le recenti statistiche 4 giovani su 20 non usano più il condom.

I portavoce della petizione

Un nuovo organismo, il "Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole" vuole finalmente superare, attraverso questa petizione, l'arretratezza del nostro Paese in merito a tale tema: infatti, in altri stati europei, come Germania e Francia la contraccezione è a carico del Sistema Sanitario vigente sostenendo così un comportamento ancora più responsabile, sotto questo profilo, dei cittadini.

I portavoce di questa iniziativa sono la dott.ssa Marina Toschi e il dott.re Pietro Puzzi che chiedono la gratuità di materiale contraccettivo, come profilattici, pillole, spirali, cerotti anticoncezionali, anelli vaginali così da rafforzare nel concreto la messa in atto di quel fondamento comune che riguarda la procreazione responsabile. L'obiettivo della petizione è quello di raggiungere le 50 mila firme entro gennaio per poterle presentare alla Lorenzin.

Il paradosso è che in Italia l'aborto è gratuito, mentre i metodi contraccettivi sono a pagamento. #Lorenzin