È morta ieri mattina Agnese Piraino Leto, la vedova di Paolo Borsellino, giudice siciliano ucciso il 19 luglio del 1992 dalla Mafia, nell'attentato di via D'Amelio.

Appena appresa la notizia così si è espresso Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia: "Addio ad Agnese Borsellino, grande donna, esempio di coraggio, forza e valori". Ha anche aggiunto: "È morta una grande donna, un'eroina delle istituzioni che ha vissuto una delle tragedie più grandi che una persona possa vivere".

Ed infine: "Ricorderò sempre il sorriso della signora Agnese, la sua tranquillità e la sua consapevolezza delle ingiustizie profonde che ci sono nella società siciliana e italiana: la lotta alla mafia come valore da perseguire, come lotta per la libertà. Le saremo sempre vicini signora Agnese, così come saremo accanto ai suoi figli, in questo momento difficile di sofferenza, di dolore, consapevoli di avere accanto a loro una grande madre e un grande padre che li guardano dal cielo".

Anche il nuovo presidente del consiglio Enrico Letta ha espresso il suo cordoglio ai familiari, dichiarando che Agnese Borsellino è stata "simbolo di sobrietà, coraggio e rispetto, non è mai venuta meno ai valori forti ai quali lei e suo marito hanno improntato la loro vita" e che i coniugi Borsellino hanno "incoraggiato generazioni di italiani a credere nella giustizia". Il presidente della Repubblica, Napolitano, ha parlato della vedova Borsellino come "degna e ammirevole consorte del grande magistrato divenuto con il suo sacrificio simbolo sempre vivo della lotta contro la mafia".

Il neopresidente del Senato Pietro Grasso si è rivolto direttamente ai figli dei coniugi Borsellino, con queste parole: "È morta una persona meravigliosa e in questo giorno di tristezza vi sono tanto vicino". Così Laura Boldrini, neopresidente della Camera dei Deputati: "La riservata fermezza della sua battaglia per la legalità, la tenacia con la quale ha reclamato giustizia ne hanno fatto già da tempo un simbolo della lotta contro le mafie. È stata una delle voci dell'Italia che continua a chiedere verità". Hanno espresso il loro cordoglio anche il vicepremier Angelino Alfano ed Anna Maria Cancellieri, Ministro della Giustizia.

In una nota dell'Associazione Nazionale Magistrati leggiamo che la vedova Borsellino "seppe accompagnare il marito nelle sue spesso difficili scelte di vita e che anche dopo il suo barbaro assassinio trovò la forza e il coraggio di spendersi nell'impegno civile in difesa della democrazia e della legalità". Ed ecco cosa ha dichiarato Don Ciotti: "Ci lascia un grande vuoto. Il modo migliore per colmarlo è di impegnarci ogni giorno con quella coerenza e ricerca di verità che ha arricchito la sua vita, quella di Paolo e dei loro figli Lucia, Manfredi e Fiammetta e insieme quella di tutti noi". 

Nei più di vent'anni dall'assassinio di suo marito, Agnese Piraino Leto ha cercato incessantemente la verità. Lo scorso ottobre c'è stata la sua ultima apparizione pubblica, all'inaugurazione della nuova caserma della Direzione Investigativa Antimafia a Palermo. Visibilmente segnata dalla malattia, la signora Borsellino, in quell'occasione, ha pronunciato le seguenti parole di speranza, ma anche, nella loro sintesi, estremamente realistiche: "Questa città deve resuscitare, deve ancora resuscitare".

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