Tra le tante novità che presenterà lanuova legge di stabilità che il Senato della Repubblica haapprovato con la fiducia del 26 novembre, c'è per la prima volta inItalia la sperimentazione del cd. reddito minimo, una misuradi welfare che si rende necessaria dato il sempre più crescentestato di crisi economica del paese che, com'è ormai da tempo, stamettendo a serio rischio molti aspetti della vita sociale, sia neitermini di consumo, sia in quelli della stessa 'tenuta'.

Grazie alvoto favorevole di 171 senatori, il governo Letta potrà così sperimentare questa nuova formula disostegno al reddito, che in Italia prenderà il nome di Sia,Sostegno per inclusione attiva, che si concentreràprevalentemente nelle grandi aree urbane, quali Milano, Roma, Napoli,Torino, città nelle quali, confermano i dati statistici, i morsidella crisi si fanno più sentire, sopratutto nei termini di chiusuradelle imprese e degli esercizi commerciali, di calo dei consumi, e,purtroppo, anche in quelli dei suicidi; in una città come Roma,infatti, i nuclei familiari che nel 2013 sono ricorsi a sostegni deiservizi sociali come la Caritas per far fronte a quelli chesono i bisogni primari, come la spesa per gli alimenti, per ilvestiario, sono cresciuti dal 2010 del ben 47%.

Si prevede che la somma complessiva dadestinare al lancio della sperimentazione, una prassi che negli altripaesi dell'Ue è già realtà da molti anni, uniche eccezionifin'ora l'Italia e Grecia, ammonti a circa 120 milioni di euro dasuddividere in 3 anni, per un equivalente di 40 milioni di euroall'anno, denaro, spiegano le autorità istituzionali, che verrà dalcontributo di solidarietà delle cd. pensioni d'oro, alle quali saràprelevato parte del loro reddito in forma progressiva, per cui coloroche superano i 90 mila euro lordi l'anno contribuiranno per unequivalente del 6% la parte eccedente, quelli con un redditosuperiore ai 128mila il 12%, e coloro che l'istituto di previdenzanazionale eroga ogni anno più di 193mila euro lordi contribuirannoper il 18%.

Nonostante tutto questa misura non potrà di colpocancellare il drammatico stato di povertà di molte famiglieitaliane: si stima, infatti, che la somma necessaria per risollevarecompletamente lo stato sociale si aggiri sui 7 miliardi di euro, unaquantità di denaro che lo Stato non può al momento permettersi.

Un'altra importante misura voluta percontrastare l'emergenza della stato di crisi, è l'azzeramento degliinteressi delle 'odiate' cartelle esattoriali di Equitalia, unprovvedimento chiamato per l'appunto "rottamazione delle cartelleesattoriali" che cancella per tutti i contribuenti e i debitoridell'agenzia di Stato gli interessi di mora, lasciandone tuttaviainalterato il debito.

Attenzione però, l'azzeramento degli interessidi mora sarà operativo per le sole cartelle esattoriali consegnate aEquitalia a partire dal 31 ottobre 2013 e non sarà comunque sin daora a regime, per il quale si dovrà ancora attendere unprovvedimento ad hoc del ministero dell'Economia.

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