Cambia nuovamente la normativa che regolamenta il pagamento degli affitti per il 2014. Il valzer di questi ultimi giorni ha riguardato l'eventuale presenza di una soglia minima per il pagamento in contanti. Ebbene il dipartimento del Tesoro ha bocciato la norma contenuta all'interno della Legge di Stabilità 2013-2014 che prevedeva l'esclusiva utilizzazione di strumenti di pagamento tracciabili e che vietava l'utilizzazione del contante. Le polemiche erano state tante nella società civile, ma era una norma contro l'evasione fiscale degli affitti e contro gli affitti in nero, dato che l'emergenza abitativa e la questione dei fitti è una delle più gravi nel nostro paese.

Affitti 2014: cambia la normativa, pro e contro

Comunque, i pareri riguardo a questo cambio di normativa per il pagamento in contanti degli affitti sono discordanti: c'è chi ritiene che questa revisione della norma sia un passo indietro e che tutti i buoni proposti siano saltati definitivamente, ma c'è anche chi fa notare che la tracciabilità tramite bonifico o altro strumento avrebbe fatto la gioia delle banche che prendono commissioni su ogni transazione. In realtà, per salvare, come si suol dire, capra e cavoli, sarebbe bastato prevedere norme che facessero in modo che le banche non potessero richiedere commissioni su questo tipo di transazioni. Troppo complesso, e, come avviene spesso in Italia, meglio un passo indietro che due in avanti.

Affitti 2014: cambia la normativa, torna il contante

Il dipartimento del Tesoro allora fa sapere che il pagamento in contanti dell'affitto è possibile fino alla cifra di 999,99 euro, in poche parole se il canone d'affitto è pari o superiore ai 1.000 soltanto in quei casi sono necessari pagamenti tracciabili, tramite bonifico o strumenti simili.

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I box auto e tutti gli altri mobili non adibiti a uso abitativo che non erano stati toccati dalla norma precedente che vietava i contanti non hanno nessuna restrizione neanche con la revisione della Legge di Stabilità. Importante è sottolineare anche che il pagamento in contanti è permesso anche a coloro che condividono l'appartamento e l'affitto (il caso di studenti o giovani lavoratori). Facciamo un esempio. Il contratto è di 1.500 euro e deve essere diviso tra tre studenti che hanno il contratto intestato: i 500 euro a testa possono essere pagati senza incorrere in sanzioni, anche se il cumulo supera la soglia dei 999,99 euro.

Affitti 2014: cambia la normativa, ecco le sanzioni

Possono tirare un sospiro di sollievo tutti coloro che hanno incassato il canone di fitto a gennaio in contanti. Con la modifica voluta dal dipartimento del Tesoro, tutti coloro che hanno ricevuto l'affitto in contanti nel mese di gennaio, qualora si tratti di un contratto di locazione inferiore ai 1.000 euro, non vanno incontro a nessuna sanzione.

Restano invece le norme antiriciclaggio, con una multa minima di 3000 euro e con la possibilità di una sanzione dall'1% al 40% dell'intero importo trasferito, per coloro che non rispetteranno la nuova soglia dei 1.000 euro.