La maggior parte delle famiglie vive in una sensazione di precarietà e instabilità e solo la quinta parte di loro ritiene di essere in una situazione di solidità.

Sono i dati che emergono dalle analisi svolte in modo dettagliato Confcommercio-Censis sui primi tre mesi dell'anno corrente. È visibile un leggero miglioramento nel senso della fiducia riposta nei confronti del neo Presidente del Consiglio Dei Ministri Matteo Renzi e delle sue proposte e richieste di riforme.

È più della metà delle famiglie italiane a pensarla in questo modo, cioè che con queste prospettive, si crede che si possa superare questo brutto periodo di crisi economica.

Il rapporto compiuto dalla Confcommercio e dalla Censis, rileverebbe un leggero miglioramento del clima di fiducia, cosa che non si vedeva dal 2011 ad oggi, anche se non è di certo scomparsa l'incertezza, quel senso di instabilità che ormai accompagna i pensieri di tanti italiani.

Un'altra buona parte, invece, non si esprime e aspetta, prima di esprimersi, il regolare evolversi degli eventi.

Le principali cause dell'incertezza e del senso di precarietà, sono dovuti al protrarsi della crisi, alla mancanza di lavoro,all'enorme peso delle tasse. Questi sono i fattori che alimentano lo stato di difficoltà che è avvertito da milioni e milioni di italiani, quasi senza più speranza. È solo una piccolissima parte delle famiglie che ritiene, invece, di essere in una condizione di solidità. 


C'è che giudica la propria capacità di spesa, ad alto rischio. Chi la giudica poco rischiosa, e chi precaria, o solida. Il bacino di fiducia di cui godrebbe il Governo Renzi risulta parecchio consistente, infatti, il 66% delle famiglie ritiene che il Governo possa far superare al Paese la fase di crisi economica: il 24% pensa che il Governo abbia molta probabilità di riuscirci, il 42% che abbia poche possibilità di riuscirci, il 22% che non ci riuscirà a causa della difficoltà nel risolvere il problema,ed un 5 % ritiene che non ci riuscirà in quanto giudica il Governo incompetente.
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