Grandi novità per quanto riguarda diciottomila uffici di 38 enti della Pubblica Amministrazione, dove, da ieri, venerdì 6 giugno, è entrata ufficialmente in vigore la disposizione che prevede il rilascio obbligatorio della fattura elettronica a chi si occupa di fornire servizi o prestazioni da parte di soggetti privati.

Cosa cambierà, dunque, a partire dai prossimi giorni? Chi saranno i soggetti interessati? Vediamo le novità in questione.



Riforma Pubblica Amministrazione, arriva la Fattura elettronica: cosa cambia, obblighi

La fattura elettronica riguarderà, almeno per ora, gli enti centrali, primi fra tutti i Ministeri, le Agenzie del Fisco e gli Enti nazionali di previdenza e di assistenza, anche se, in seguito, il nuovo provvedimento verrà esteso a tutta la Pubblica Amministrazione; tanto è vero che entro il prossimo 31 marzo 2015, tutti gli enti pubblici (comprese le istituzioni locali) dovranno essere in grado di adeguarsi al provvedimento.

Sono interessati, per ora, gli Enti come Equitalia e l'Agenzia delle Entrate, i dipartimenti governativi, gli istituti scolastici, la Polizia, l'Inps (Inpdap ed Enpals comprese).



Da una parte, gli enti della Pubblica Amministrazione saranno tenuti ad iscrivere i propri uffici all'indice delle Pubbliche Amministrazioni, ottenendo in cambio un codice personalizzato; dall'altra i soggetti privati dovranno adeguarsi alla nuova normativa, emettendo a loro volta, una fattura elettronica. 

I dettagli dei rapporti commerciali tra soggetti Iva e gli enti della Pubblica Amministrazione verranno garantiti da un particolare Sistema di Interscambio che verrà gestito dall'Agenzia delle Entrate.



Qual è uno degli scopi principali dell'introduzione della normativa riguardante la fattura elettronica?

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Matteo Renzi

Molto semplicemente quello di avere maggiormente sotto controllo le spese che vengono effettuate dalla Pubblica Amministrazione, all'insegna della politica della spending review, quindi, al fine di contenere al massimo gli sprechi che, talvolta, hanno rappresentato una vera e propria piaga.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto