Il prezzo record della benzina per adesso è scongiurato. Fino ad un paio di settimane fa infatti in alcune stazioni di servizio, per lo più nel Sud Italia, erano stati fatti registrare picchi di 1,90 euro al litro di benzina e 1,80 per il diesel. Ora invece i prezzi calano nuovamente, anche se le riduzioni sono meno consistenti degli aumenti.

Ieri era stata la Eni ad avviare la riduzione dei prezzi, oggi si sono aggiunte Esso, IP, Q8 e TotalErg che hanno ridotto di un centesimo al litro i loro prezzi.

Di conseguenza anche i no logo hanno dovuto ridurre i propri, facendo un po' respirare gli italiani. La media nazionale al servito risulta essere ad oggi, 10 luglio 2014, all'incirca su 1,844 euro al litro per la benzina e 1,742 euro per il diesel.

I distributori con i prezzi inferiori a livello nazionale sono al momento Eni con 1,833 euro al litro e Shell con 1,842; per il diesel risultano essere Esso con 1,719 e Q8 con 1,734 euro al litro.

Cala anche il prezzo del Gpl che mediamente in tutta Italia si attesta sullo 0,786 e che presenta prezzi molto simili tra i no logo e le compagnie tradizionali.

La distribuzione dei prezzi della benzina in Italia

Ovviamente restano le eccezioni. I prezzi più bassi continuano ad essere quelli del Nord Italia dove difficilmente si supera 1,80 euro al litro ed in alcune zone come quelle dell'Emilia Romagna il prezzo a volte scende anche sotto 1,70 euro al litro.

Di contro la sproporzione è evidente al Sud con picchi in alcune zone della Puglia garganica ed il record in Sicilia dove quota 1,90 rimane ancora stabile nonostante i cali dei prezzi.

Secondo le dichiarazioni di Assopetroli questa è la dimostrazione della buona volontà delle compagnie petrolifere di tenere bassi i prezzi. Ma a suo dire adesso la palla passa al Governo che deve abbassare le accise, altrimenti se si abbassano i prezzi ma le tasse rimangono stabili, o peggio aumentano, il danno per il consumatore resta ugualmente.

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