Dopo una lunga trattativa, arriva la risposta positiva di Etihad ad Alitalia. Lo annuncia Gabriele Del Torchio, amministratore delegato della compagnia aerea alla fine della riunione tenutasi oggi presso la sede di Fiumicino.Il ministro dei trasporto Maurizio Lupi annuncia che la firma dell'accordo è prevista per l'8 agosto e restano in sospeso alcuni dettagli da approfondire e punti su cui lavorare durante questa settimana.

Verrà così proposta una ricapitalizzazione da 300 milioni, superando il tetto massimo di 250 milioni fissato nell'ultima delibera del 25 luglio. La ripartizione riguarderà i 70 milioni di Poste, Intesa San Paolo con una partecipazione di 85 milioni, Unicredit con 57 milioni, Atlantia, Immsi e qualche socio di minoranza. Il ruolo di azionista di Poste suscita però ancora qualche perplessità, soprattutto nel gruppo Atlantia, società autostradale della famiglia Benetton, che dichiara di voler effettuare opportuni controlli e verifiche sulla fattibilità della struttura nell'ambito dell'intera operazione, che si sta rivelando ben diversa da quanto accordato e previsto in precedenza, come precisa il presidente del gruppo Giovanni Castellucci.

I sindacati al lavoro per la mobilità incentivata

Intanto, la compagnia ha messo in atto le procedure di mobilità per 2.171 dipendenti di Alitalia e di Airone per 2.251 esuberi. Di fatto, gli altri 80 dipendenti dell'ex compagnia di bandiera hanno già cessato il contratto di lavoro, secondo quanto detto dalle fonti dei sindacati. Il programma coinvolge 1.590 operatori di terra, 126 piloti e 420 assistenti di volo, oltre ai 35 addetti di terra di Airone.

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Resta tesa la questione sindacale che, tuttavia, pare passare in secondo piano. Con la comunicazione ai sindacati e la dichiarazione di contrarietà della Filt Cgil agli esuberi, si darà inizio ad una trattativa in sede aziendale che prevede la firma di un verbale per mancato accordo tra le parti. Successivamente, la questione sarà mediata al ministero del Lavoro e si affacceranno due fasi: la prima dedicata ai lavoratori pensionabili e per coloro che accetteranno la mobilità incentivata (10 mila euro lordi); la seconda fase, invece, per coloro che si opporranno all'incentivo.

Uil rassicura che i temi primari ancora in sospeso saranno affrontati e risolti con la compagnia nascente: riduzione del costo del lavoro e tematiche contrattuali. Richiederà che i tagli al costo del lavoro vengano ripartiti nei 12 mesi.

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