Il Governo presieduto da Matteo Renzi, per bocca del ministro Giuliano Poletti, ha comunicato che da gennaio del prossimo anno andrà in vigore il nuovo ISEE. Che cos'è? ISEE è l'acronimo di: Indicatore situazione economica equivalente. È un mezzo nato verso il finire del secolo scorso per misurare la vera condizione economica familiare di chi chiede di usufruire di alcune agevolazioni sulle prestazioni sociali.

Esempio esplicativo sono gli sconti sulle rette degli asili, delle mense, il diritto a borse di studio, gli assegni di maternità, ecc.

Scopo del nuovo Isee

Scovare e neutralizzare le dichiarazioni mendaci di famiglie che vogliono accedere a diritti non dovuti e che tralasciano di dichiarare alcuni elementi per rientrare nei parametri reddituali e patrimoniali previsti dalla legge.

Il Calcolo

Concorrono alla determinazione Isee:

a) il reddito Irpef di tutti i componenti della famiglia;

b) i depositi bancari ed i conti correnti, le azioni ed i titoli di Stato;

c) i redditi senza obbligo d'inserimento della dichiarazione Irpef quali pensioni d'invalidità ed accompagnamento, borse di studio.

Costituiscono una delle più importanti novità della nuova versione del ministro Poletti;

d) valore dei fabbricati e dei terreni sulla base IMU (rivalutati dunque del 60% rispetto alla vecchia ICI e quindi più alto);

e) eventuali mutui immobiliari;

f) dal 2015 si dovranno indicare: auto, moto con cilindrata sopra i 500 centimetri cubici ed il possesso d'imbarcazioni.

Agevolazioni. Sono previste per le famiglie che hanno dei disabili e sono diverse a seconda della maggiore o minore età del soggetto.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Matteo Renzi

Verifiche automatiche scattano per le famiglie che dichiarano nell'Isee di non possedere alcun deposito o conto corrente bancario e/o postale. In un futuro, si spera breve, questi elementi saranno acquisiti automaticamente per mezzo dell'anagrafe tributaria. L'auspicio è che finalmente si riesca a limitare l'azione dei disonesti che continuano imperterriti a dare l'assalto alla pubblica 'diligenza' nonostante la situazione tragica delle casse statali.

L'ira degli onesti comincia a dare frutti? Speriamo, ma la battaglia per il cambiamento si presenta lunga e difficile.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto