La Legge di Stabilità, quella che in passato si chiamava 'Legge Finanzaria', per il 2015 presenta un controvalore pari a ben 36 miliardi di euro. Il disegno di legge, che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, e che fissa quello che è il bilancio annuale e pluriennale dello Stato italiano, è caratterizzato da un abbassamento della pressione fiscale attraverso una riduzione delle tasse per ben 18 miliardi di euro. Inoltre, in linea con quanto promesso nei mesi scorsi dal Premier Renzi, la misura rappresentata dal bonus da 80 euro in busta paga per i lavoratori dipendenti diventerà una misura strutturale. Ma da dove il Governo Renzi intende trovare le necessarie coperture? Ebbene, in accordo con una nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la copertura sarà garantita in parte dalla generazione di deficit mantenendosi comunque dentro i vincoli europei, ed in parte dalla spending review attraverso tagli pari a 15 miliardi di euro.

Ed ancora, 3,8 miliardi di euro arriveranno dal recupero e dal contrasto dell'evasione fiscale, ed 1 altro miliardo di euro dalle slot machines. Per quel che riguarda gli investimenti, la Legge di Stabilità 2015 del Governo Renzi prevede più risorse per la ricerca e per l'innovazione, ma anche più soldi da investire nella scuola, nella giustizia e nel lavoro. Proprio sul tema dell'occupazione il Governo, nel presentare la Legge di Stabilità 2015, ha messo in risalto come non ci saranno più alibi per quel che riguarda le assunzioni visto che per quelle a tempo indeterminato, per tre anni, i contributi previdenziali saranno a carico dello Stato e non delle imprese.

A fronte di zero costi a carico delle imprese, inoltre, la Legge di Stabilità 2015 prevede anche l'introduzione della libertà, da parte del lavoratore dipendente, di vedersi riconosciuto in busta paga il trattamento di fine rapporto (Tfr).

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Per la Legge di Stabilità 2015 del Governo Renzi due saranno ora gli ostacoli da superare: uno è rappresentato dall'iter parlamentare, l'altro dal giudizio complessivo sulla manovra da parte dell'Ue.