A partire del 2015, saranno ridotti del 37 per cento i pedaggi per l'utilizzo della rete ferroviaria ad Alta Velocità. L'annuncio è stato dato da Andrea Camanzi, il presidente dell'Autorità dei Trasporti, che ha così accolto l'esposto presentato la scorsa estate da NTV, l'azienda che gestisce i trasporti ad Alta Velocità con il treno Italo, per denunciare l'elevato costo sostenuto per l'accesso alla rete. RFI, la società delle Ferrovie dello Stato che gestisce la rete ferroviaria, ha così definito le nuove tariffe che, sulla base delle indicazioni fornite dall'Autorità, passano da 13,1 euro a 8,2 euro al chilometro per treno.

Una riduzione che permetterà a NTV di risparmiare circa 40 milioni di euro l'anno e, si spera, di scongiurare i circa 300 licenziamenti annunciati un paio di mesi fa.

Le nuove tariffe in vigore da oggi

Le misure imposte dall'Autorità dei Trasporti intendono favorire un accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture ferroviarie, propedeutico allo sviluppo della concorrenza, proprio come sollecitato dalla società di Montezemolo e Della Valle, e per questo motivo saranno "esecutive da oggi". A questo proposito, Camanzi ha dichiarato che l'Autorità vigilerà sui tempi di applicazione da parte di RFI, ricorrendo a sanzioni nel caso in cui siano riscontrate mancanze, adeguamenti parziali o ritardi immotivati. I criteri definiti dall'Autorità per la definizione dei nuovi pedaggi, sono improntati a criteri di equità e di ragionevole guadagno in relazione agli investimenti effettuati e non sono da considerare retroattivi. Rimane comunque aperta la possibilità, da parte di NTV, di avviare azioni legali per il recupero di somme versate sulla base di tariffe che l'Autorità ha implicitamente definito inique.

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Le ripercussioni sui prezzi dei biglietti

La notizia della riduzione dei pedaggi è stata commentata dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, che ha rivendicato la bontà della scelta di istituire l'Autorità dei Trasporti. Un'iniziativa che smentisce tutti quanti ne avevano prospettato l'inutilità con una decisione che va nella direzione di stimolare la concorrenza. Dal punto di vista degli utenti, sarebbe ora il caso di attendersi una riduzione del prezzo dei biglietti, ma su questo argomento non sono ancora giunti segnali da parte di NTV.