Seppur questo settore settore abbia risentito come altri della crisi economica attuale, rimane un settore molto importante dell'economia italiana, in grado di generare annualmente oltre il 10% del prodotto interno lordo italiano.

In occasione del ponte di Pasqua 2015 saranno in ben 900 mila a transitare negli scali di Fiumicino e Ciampino, ovvero il 6% in più rispetto allo scorso anno, ma purtroppo solo il 15% della popolazione italiana trascorrerà una breve vacanza, mentre il restante 85% rimarrà a casa, di cui il 50% per motivi economici.

Secondo quanto diffuso da ConfTurismo, negli ultimi sei anni sono cresciuti di otto milioni il numero di arrivi di turisti stranieri in Italia, aumentando da 42 a 50 milioni, ma con una riduzione della spesa media pro capite da 744 a 681 euro.

Dal 2013 al 2014 c'è stato un cambiamento in positivo, con un incremento delle visite nei musei e un incremento di turisti del 16% solamente a Roma. Con i grandi eventi dell'Expo di Milano e il Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco, nel 2015 si prospetta un ulteriore miglioramento.

Secondo quanto diffuso dall'Osservatorio sul mercato del lavoro nel turismo di FederAlberghi, a livello occupazionale riesce a creare circa un milione di posti di lavoro, l'equivalente del 5% dell'occupazione nazionale. Se nel 2011 c'era stata una perdita di 40 mila posti di lavoro nell'industria e di 16 mila nelll'agricoltura, per quanto ha riguardato le attività terziarie dei servizi c'è stato un aumento di 151 mila posti di lavoro.

A rendere però le destinazioni turistiche motivo di forte attrazione per i visitatori è la vasta gamma di offerte e servizi turistici in grado di offrire. Se nel passato l'offerta si caratterizzava per la vendita di un solo prodotto per i luoghi visitati (ad esempio il mare per le coste, lo sci per la montagna e i beni archeologici per le città d'arte) il turista attuale risulta essere molto più esigente, per cui necessita continuamente di un'ampio numero di offerte e servizi complementari per ogni località visitata.

Per rendere possibile tale richiesta è necessario che gli operatori turistici delle singole destinazioni collaborino costantemente per poter incrementare l'offerta, rendere la meta più competitiva e caratterizzata da più tipologie di turismo collegate. Da questa ragione dipende buona parte della diminuzione delle presenze turistiche in Italia negli ultimi anni, è quindi necessario che gli "attori" delle singole destinazioni collaborino continuamente per venire sempre maggiormente incontro alle esigenze dei visitatori, locali e internazionali.

Considerato che l'Italia ha il maggior numero di siti archeologici al mondo riconosciuti dall'UNESCO, grande è il potenziale per la valorizzazione del territorio e l'incremento di profitti e presenze volte a rilanciare l'economia, a creare occupazione e un numero sempre maggiore di posti di lavoro.

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