Il Governo e Matteo Renzi stanno lavorando per approntare la nuova Legge di Stabilità, la consueta manovra finanziaria che dovrebbe essere stilata per settembre e che poi dovrebbe essere approvata per fine anno. L'atto sarà incentrato sulla riforma delle Pensioni e quella del fisco. Da fonti vicine al Premier e dalle sue dichiarazioni rese durante l'assemblea nazionale del PD, si evince la volontà di cambiare rotta soprattutto sulla tassazione, si cercherà di abbassare il prelievo fiscale sugli italiani.

Bonus di 80 euro allargato anche ai pensionati

La cancellazione della TASI sulla prima casa, in perfetto stile berlusconiano è importante per milioni di italiani ed anche per il consenso che il Premier spera di ottenere.

Infatti, statisticamente, abbattere una delle tasse più antipatiche che gravano sui cittadini è sempre un buon propedeutico alla popolarità di un leader di Governo. Ma questo non è il solo intervento che nascerà, non è l'unico colpo in canna del Premier. Infatti si pensa di estendere il bonus Irpef, quello da 80 euro che Renzi ha dato ai lavoratori dipendenti, anche ai pensionati. Naturalmente ci sarà da stabilire a quali pensionati darlo, soprattutto in base al quali fasce reddituali. I pensionati quindi otterrebbero questo bonus che fino ad ora è stato ad appannaggio dei soli lavoratori dipendenti. Se gli scaglioni di reddito saranno simili a quelli usati per i dipendenti, una buona fetta di pensionato potranno ritrovarsi, dal 2016, 80 euro al mese in più insieme alla pensione. Una buona notizia anche se non c'è nulla di ufficiale.

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Irpef, esenzioni e nuovi scaglioni

Imposta sul reddito delle persone fisiche, l'Irpef, alta tassa che grava su tutti i redditi prodotti e su tutti i soggetti senza esclusione. Con l'anno nuovo, Renzi sta pensando di rendere esenti da qualsiasi prelievo di Irpef, i soggetti fino ad 8.000 euro di reddito all'anno. Si tratta di rendere il fisco più equo e di alleggerirlo partendo dallo studio di Bersani e Visco con il loro Nens (Nuova economia e nuova società), l'associazione che hanno fondato nel 2001. Quindi oltre all'esenzione prima citata, scatterebbero gli scaglioni a salire dallo 0% al 48% per i redditi superiori ai 200mila. Ci sarebbero poi detrazioni fisse da 1.000 euro per i lavoratori subordinati, 200 euro per gli autonomi ed 800 euro per i pensionati.

Irap ed Ires

Poche detrazioni per gli autonomi, ma si pensa ridurre sia Irap che Ires. La legge di stabilità 2015 ha già ripristinato le aliquote anteriori al 2014 più basse oltre che concedere la totale deducibilità del costo del lavoro.

L'intervento in programma dovrebbe prevedere la definizione delle aliquote così che ai piccoli imprenditori venga concessa una imposizione separata dal reddito di impresa e proporzionale allo stesso. Si pensa addirittura di ridurla al 20% come in molti altri paesi europei. Nella peggiore delle ipotesi dovrebbe essere al 27,50 come è per l'Ires.

Siamo fuori dalla crisi?

Fino ad ora siamo solo nel campo delle ipotesi. Inoltre il DEF approvato ad aprile, perla di un aumento delle entrate per le casse statali anche alla voce imposte tributarie quelle che contengono per esempio l'Irpef o l'Ires e di norme tutte le imposte dirette. Bisogna vedere come farà il Governo ad attuare una politica di tagli alle tasse e reperire comunque i fondi necessari al maggior gettito previsto dal documento di economia e finanze e dalle direttive di Bruxelles. Misteri della vita in Italia.