La notizia del prelievo forzoso a partire dal 2016 ha letteralmente fatto impazzire la rete negli ultimi giorni. Ma veramente Renzi mette le mani nelle tasche degli Italiani? Sono circolate diverse voci circa la possibilità per le banche di prelevare denaro direttamente dai conti correnti dei risparmiatori, per cui può tornare utile cercare di capire cosa sta succedendo davvero e, soprattutto, cosa ha deciso il Parlamento nella tanto contestata votazione dello scorso 3 luglio 2015. Veramente i nostri risparmi sono a rischio o è solo una bufala?

Verità e bugie sul prelievo forzoso a partire dal 2016

In realtà la decisione del parlamento non va vista come apripista di un’eventuale manovra del Governo Renzi simile a quanto fece Amato nel 1992.

Le Camere, infatti, hanno semplicemente attuato la direttiva europea del 2014 che prevede il bail-in, cioè la possibilità per gli istituti in difficoltà di chiedere un prelievo ai propri correntisti. Sarà così in tutta Europa a partire dal 1° gennaio 2016 (in alcuni Paesi è stato già previsto) e in Italia potenzialmente saranno interessati i risparmiatori con più di 100 mila euro di deposito. In Germania, invece, la soglia è di 30 mila euro.

Nessun prelievo forzoso da parte del governo Renzi, quindi. La direttiva comunitaria prevede che il bail-in sia uno dei rimedi per risolvere situazioni di dissesto ed il procedimento può partire d’ufficio, nel momento in cui l’istituto in difficoltà decida di farlo.

In poche parole, dunque, i correntisti e cittadini meno facoltosi possono stare tranquilli perché non saranno toccati i loro risparmi. Coloro che hanno più di 100 mila euro di depositati, invece, devono sapere che esiste ora la possibilità che le banche possono chiedere un contributo.

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La scelta ideale, se non lo fate già, è quella di analizzare accuratamente la situazione finanziaria della banca, se possedete cifre superiori alla soglia, così da evitare “pericoli”. Valutate attentamente come se la passano gli istituti prima di affidargli i vostri soldi.

Voi siete d’accordo con quanto deciso dal Parlamento? Il vostro parere è per noi molto importante, scrivetelo in un commento.