Alla fine è arrivata la tanto attesa circolare pubblicata sul sito dell'Inpsche chiarisce i termini e l'applicabilità del 'congedo parentale', la misura introdotta dal governo con il Jobs Act e che dovrebbe conciliare la vita delle persone e il lavoro.La circolare è arrivata dopo le veementi proteste da parte dei genitori italiani che avrebbero voluto usufruire delle agevolazioni previste con la normativa introdotta nello scorso 25 giugno ma non hanno potuto accedere al servizio.

La circolare chiarisce che solo attraverso il sistema della contrattazione sarà possibile accedere al beneficio.

Il congedo parentale spetta ai dipendenti che sono genitori di un bambino che non abbia più di 12 anni, anche se in affidamento o adottato.Chi vuole beneficiare del congedo parentale può chiedere di astenersi dall'attività lavorativa fino a mezza giornata (in media circa 4 ore) o anche per una quantità di ore superiore o inferiore purchè risulti da apposita contrattazione.

In assenza di accordi diversi, verrà considerato implicito il fatto che la richiesta di congedo parentale valga per mezza giornata. Al momento la misura prevista dal Jobs Act sarà valida solo fino a fine anno, ma c'è l'impegno del governo a rendere strutturale questa misura anche per gli anni a venire, previo il reperimento delle risorse.

Le risorse per rendere strutturale la misura potrebbero scaturire dal futuro decreto del governo che dovrebbe regolamentare gli ammortizzatori sociali.

Come inoltrare la domanda

Per formulare l'apposita domanda all'Inps sarà necessario entrare nel sito ufficiale dell'Ente di previdenza, muniti di pin per l'accesso personale, e cliccare sulla apposita sezione denominata 'Domande di maternità online'.

Per coloro che non dispongono di connessione è possibile rivolgersi ad un contact center o ad un patronato che svolga servizi online. La domanda va presentata al datore di lavoro almeno 48 ore prima di quando si intende beneficiarne.

Entro i primi sei anni di vita del bambino al lavoratore spetterà il 30% della retribuzione media per la giornata lavorativa, dai 6 agli 8 anni verrà riconosciuto un indennizzo solo se ricorrono i requisiti di reddito, mentre se il bambino ha una fascia di età che va dagli 8 ai 12 anni non verrà corrisposto alcun indennizzo. Si potrà usufruire solo di 6 mesi di congedo, mentre la coppia di genitori non potrà superare i 10 mesi.