Piano giovani, contributi alle aziende, grandi piani di rilancio dell'economia del meridione. Ma quando mai? Nonostante il premier Matteo Renziostenti ottimismo snocciolando dati e percentuali di una presunta ripresa economica e sopratutto occupazionale, i numeri reali, quelli pubblicati daEurostat, l'ufficio statistico della Ue, parlano chiaroe almeno in Sicilia dicono tutto il contrario.

AllaSicilia ilrecord della disoccupazionein Ue

l dati Eurostat sono disarmanti.

In Sicilia il tasso di occupazione 2014, calcolato sui cittadini tra i 20 ed i 64 anni di età, è pari al 42,2%, il dato peggiore di tutta Europa. In pratica 6 siciliani su 10 sono a spasso.Il lavoro nell'isola dei ciclopi insomma è una chimera. Un dato allarmante se paragonato a quello di Bolzano, area italiana con il tasso di occupazione più alto, dovesi supera il 70% di occupati. Un Italia a due marce: il nord tira dritto, il meridione arranca.

In Europa solo sei regioni segnano un tasso di occupazione inferiore al 50% e di queste 4 sono italiane. Oltre inSicilia non si trova lavoro in Calabria (tasso di occupazione del 42,6%), Campania (42,7%) e Puglia (45,7%). E sesecondo l'Istat l'economia continua a rafforzarsièanche vero che esiste un dato in controtendenza e cioè il raddoppio della povertà assoluta così come descritto da un rapporto della Caritas.

Politiche occupazionalied economiche poco efficaci

Politiche occupazionali e di rilancio della Sicilia e del meridione poco efficaci.

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Nonostante i continui annunci da parte del premier Matteo Renzi, che ostenta dati e percentuali di una presuntaripresa economica, la Siciliae il meridione sembrano continuare a marciare verso il baratro e i dati Eurostat ne sono la riprova. E se ai problemi occupazionali siciliani si aggiunge una gestione opaca della Regione da parte del governatore Rosario Crocetta allora ecco servita la crisi odierna.

L'agricoltura, da sempre volano dell'economia dell'isola, ha subito negli ultimi due tre anni un calo senza precedenti nella produttività. E le politiche agricole del governo siciliano sembrano inadeguate. Al contrario blanda è stata l'opposizionead accordi commerciali con il nord Africa, in specie accordi bilaterali Ue-Marocco, che hanno indebolito ancor più sui mercati l'ortofrutta siciliana. Crocetta e la giunta regionale non sono andati oltre le pubbliche denunce e le recriminazioni.Una timida ripresa si intravede solonel settore turistico.

E forse non acaso è quasi del tutto gestito dall'intraprendenza e dalla cocciutaggine dei privati. Insomma la ripresa economica ed occupazione sbandierata ai quattro venti dal premier Matteo Renzi forse esiste veramentemaal momento del suo arrivo in Sicilia non si ha alcuna notizia.

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