L'agenzia delle entrate ha introdotto da giorno 8 luglio una novità molto utile per tutti coloro che hanno acceso un mutuo e che, a garanzia del mutuo stesso, hanno dovuto ipotecare un bene immobile. L’Agenzia fiscale ha messo a disposizione una servizio che permette di verificare online se l’ipoteca che grava sul proprio immobile sia stata cancellata. Tale verifica presuppone che il contribuente abbia provveduto ad estinguere interamente il proprio mutuo, finendo quindi di pagare tutte le rate. Tale nuovo servizio è accessibile gratuitamente tramite i canali Entratel e Fisconline e permette di consultare il registro delle comunicazioni dove sono iscritte le ipoteche su tutti i beni immobili.

L’Agenzia delle Entrate provvede a cancellare automaticamente l’ipoteca una volta ricevuta una precisa comunicazione di estinzione da parte del creditore.

Una volta effettuato l’accesso al servizio attivo su tutto il territorio nazionale (tranne che a Bolzano e a Trento) il cittadino potrà non solo verificare a seguito dell’estinzione del debito se il creditore ha provveduto ad inviare la comunicazione, ma anche se la pratica è ancora in lavorazione o meno. E’ possibile anche conoscere i motivi per cui l'iter si è interrotto, sollecitando quindi la cancellazione dell'ipoteca o contestando la richiesta del creditore di prolungare la permanenza della stessa.

Accensione mutuo in banca: cosa bisogna sapere prima di aprirlo

L’accensione del mutuo presuppone sempre da parte del richiedente o mutuatario il possesso di un certo reddito.

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Ecco perché la banca procede generalmente ad aprire un’istruttoria per la verifica dei redditi, prima di accettare una richiesta di mutuo. Per la verifica della sostenibilità della rata di mutuo la banca prende in considerazione un rapporto, ovvero: la somma degli importi delle rate mensili da versare non può essere superiore a 1/3 del reddito che il cliente ha denunciato con la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente. In caso contrario, l’istituto di credito è legittimato a bocciare la richiesta di finanziamento o a consigliare al potenziale mutuatario la fideiussione di un terzo o l’accensione di un’ipoteca su un bene immobile. Le banche generalmente per l’effettuazione dei relativi controlli utili per l’istruttoria si rivolgono a:   

  • società ad hoc specializzate nel calcolo dell’affidabilità creditizia del soggetto, che informano la banca sui finanziamenti  ancora in corso o richiesti in precedenza;
  • società di due intelligence che raccolgono in degli archivi tutta una serie di dati pregiudizievoli, come procedimenti amministrativi, penali, o fallimentare del soggetto in questione. Ricordiamo ad esempio la Centrale rischi della Banca d’Italia, che contiene solo informazioni relative a finanziamenti sopra i 30 mila euro. Tali archivi memorizzano molte informazioni, come appunto le richieste di finanziamento degli ultimi 6 mesi, o i ritardi che si sono verificati nei pagamenti di 2 o più rate o la presenza di morosità più gravi. Quelli più conosciuti sono 4: Eurisc di Crif, Experian-Cerved, l’archivio di Ctc (Consorzio tutela credito) e quello di Assilea.

Ulteriori novità dopo il DL sui Mutui

Ricordiamo inoltre che dal 1° luglio 2016, per chi contrae un mutuo verranno applicate le nuove norme previste dal Decreto legge Mutui appena approvato.

In particolare entra in vigore il PIES, il prospetto informativo Europeo che la Banca deve consegnare al cliente, che avrà una settimana di tempo per accettare o valutare le condizioni del contratto che andrà a stipulare. Un'altra novità riguarda poi le rate non pagate che portano il mutuatario a perdere la casa. La banca in caso di mancato pagamento di 18 rate mette in vendita la casa gravata da ipoteca, senza iniziare una procedura espropriativa. Il debito si estingue per la vendita. Per altre informazioni potete premere il tasto segui.